Velocità, precisione, tenacia: queste le prove di abilità chiamati ad affrontare i cavalieri del Niballo, ingredienti che rendono la Giostra di Faenza una delle più avvincenti e impegnative a livello italiano. La prima edizione del Palio di Faenza nella sua versione moderna si tenne domenica 28 giugno 1959, vigilia della festa di San Pietro, l’apostolo a cui è dedicata la Cattedrale di Faenza. Da allora la Giostra viene disputata ogni anno la quarta domenica di giugno dai cinque cavalieri rappresentanti dei cinque Rioni di Faenza: il Borgo Durbecco, il Rione Giallo, il Rione Nero, il Rione Rosso e il Rione Verde. “Al calar del sole”, come vuole la tradizione, la sfida prende inizio.

Una Giostra unica nel suo genere

Il Palio di Faenza è una sfida a singolar tenzone che impegna i due contendenti, al galoppo sui loro cavalli, a colpire prima dell’avversario il bersaglio posto sul braccio teso del Niballo, la grande figura con fattezze di guerriero che rappresenta il vecchio nemico saraceno, collocato al centro del campo di gara.

Una gara coinvolgente, impegnativa e incerta sino all’ultimo: al cavaliere non basta una sola buona tornata per portarsi a casa il palio, ossia il drappo decorato ogni anno per l’occasione da un noto artista. Caratteristica della Giostra faentina sono le ben otto tornate di gara per ogni partecipante: ogni contendente sfida infatti i cavalieri avversari e a sua volta viene sfidato da tutti. Al temine di ogni sfida, il vincitore conquista uno scudo del Rione battuto e al termine delle venti tornate il cavaliere che ha conquistato il maggior numero di stemmi viene decretato vincitore del palio.

Il Niballo: molto più di una gara

Attorno alla competizione si sono progressivamente sviluppate altre manifestazioni che caratterizzano la vita della città romagnola nel mese di giugno, detto “mese del Palio”, e in varie altre occasioni lungo tutto l’anno. L’inizio ufficiale del mese del Palio viene sancito dalla cerimonia della Donazione dei ceri, a maggio, mentre la conclusione delle attività del Niballo si svolge con una grande festa la notte del 5 gennaio in occasione della Nott de Bisò, che chiude, con il grande rogo in piazza del Popolo del fantoccio saraceno, l’anno del Niballo.

Eventi, stand gastronomici, cene propiziatorie: per tutto il mese di giugno i cinque Rioni di Faenza organizzano le “Settimane del Palio“, un modo per vivere la giostra del Niballo in un clima di festa e convivialità. Le sedi rionali diventano così luoghi di riferimenti per appuntamenti di diverso tipo aperti a rionali e non: vengono infatti organizzati eventi di carattere culturale, manifestazioni sportive, e stand gastronomici che offrono il meglio della cucina romagnola.

I regolamenti comunali

Qui è possibile scaricare il regolamento generale e quello organizzativo per il Niballo – Palio di Faenza.

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