Il Torneo della Bigorda d’Oro nasce nel 1997 come Palio dei giovani, disputato tra i cinque Rioni di Faenza secondo le stesse regole previste dalla giostra del Niballo. La fama dei cavalieri di Faenza non si diffonde in tutta Italia per caso: al loro interno le scuderie rionali formano quotidianamente giovani fantini che, allenandosi giorno dopo giorno, si preparano a disputare il Niballo. Per verificare e saggiare la loro bravura è nato il torneo della Bigorda d’Oro, che a differenza del Niballo viene disputato in orario serale nella seconda settimana di giugno.

LA “BIGORDA”: DA ARMA DA GIOSTRA A PREMIO AMBITO

Il nome Bigorda deriva dal provenzale – la lingua parlata dai trovatori medievali – e più precisamente dall’antico termine “beort”, che significa armeggiare in torneo. Lo stesso termine si riferisce alla lancia di tipo leggero usato nelle moderne giostre cavalleresche. Non deve stupire quindi che il premio per la vittoria del Palio dei giovani sia una lancia in ceramica, con puntale d’oro.
A questo torneo possono partecipare solo giovani cavalieri che non abbiano mai gareggiato per il Niballo, e sempre di più negli anni passati la Bigorda è andata affermandosi come una prima occasione di sfida per i cinque Rioni cittadini, in attesa della Giostra tradizionale di fine giugno. Con un’attenzione particolare: sempre più i giovani fantini vincitori di una Bigorda si sono poi affermati pochi anni dopo nel Palio del Niballo.

Comincia a scrivere e premi "Invio" per cercare