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La prima edizione del Niballo - Palio di Faenza, il Palio nella sua versione moderna, si tiene domenica 28 giugno 1959, vigilia della festa patronale di San Pietro.

 

Niballo Palio di FaenzaTra i vari palii che le antiche cronache faentine avevano tramandato è proprio la “Quintana del Niballo” che sarà il principale riferimento per la definizione della parte agonistica del palio moderno.

La parte più avvincente ed emozionante della nuova manifestazione è quella competitiva, la corsa del Niballo, disputata dai cinque cavalieri, uno per ogni Rione.

Niballo Palio di FaenzaLa regola della giostra è quella della sfida a singolar tenzone, che impegna i due contendenti, lanciati i loro cavalli al galoppo, in un confronto emotivamente molto coinvolgente misurato sulla velocità e sull’abilità tecnica, per giungere a colpire prima dell’avversario il bersaglio posto sul braccio teso del Niballo, la grande figura con fattezze di guerriero, il vecchio nemico saraceno, collocato al centro del campo di gara.

Il corteo storico che accompagna il Palio, e tutti i costumi presenti alla manifestazione, esplicitano il riferimento rinascimentale al periodo della signoria Manfreda.