La decorazione “L’Astrolabio o sfera armillare per studiare gli astri”

L’ampio repertorio decorativo del pavimento in maiolica della cappella Vaselli, nella basilica di San Petronio a Bologna, rappresenta una delle più ricche e affascinanti “enciclopedie” figurative del Rinascimento. Realizzato intorno al 1487 e attribuito al ceramista faentino Pietro Andrea, il pavimento raccoglie i motivi più consueti dell’epoca: temi amatori (cuori trafitti, strette di mano), creature fantastiche, simboli religiosi e segni zodiacali, fino ai celebri ornati “a occhio di penna di pavone” e gotico-floreali. Accanto a queste decorazioni compaiono elementi più insoliti, probabilmente scelti per riflettere gli interessi filosofici, musicali e scientifici di un committente pienamente inserito nella vivace cultura del tempo. Tra essi spicca la sfera armillare, antico modello astronomico formato da anelli concentrici che rappresentano i principali cerchi della vol-
ta celeste. Lo strumento scientifico è incorniciato dal motivo della “palmetta persiana”, diffuso nella seconda metà del Quattrocento e ispirato ai tessuti orientali, qui presentato nella forma di una rosetta a sei petali arrotondati.

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