La decorazione ottocentesca “a fiorato”, caratterizzata da uno spiccato gusto popolare gradito alla committenza dell’epoca, trova le sue premesse nei delicati motivi floreali settecenteschi.

Ispirate sia dal raffinato tema “alla rosa” in rosso porpora, sia dai policromi fiori di campo della decorazione “a fiorazzo”, diverse botteghe faentine (tra le quali si distinguono la Fabbrica Ancarani e la Fabbrica A. Farina e Figlio) sviluppano uno stile dall’esecuzione svelta e carica di colore, che enfatizza e accentua in grandi bouquet di fiori i motivi del secolo precedente. Le raffinate e naturalistiche tematiche settecentesche vengono rielaborate lasciando il posto a larghe e libere pennellate colme di colore, ottenendo un’ininterrotta fortuna per tutto l’800 e oltre. Abbondanti mazzi di fiori stilizzati, variamente composti da rose, tulipani e rametti fogliati, ornano interi servizi da tavola e vasellame d’uso domestico, trovando, in particolar modo, la loro perfetta collocazione su boccali dall’ampio ventre sferico, forma tra le più popolari nella Romagna dell’Ottocento.