
Perché visitare Faenza
Sin dal XIV secolo, Faenza è stata un importante crocevia politico e culturale, anche grazie al ruolo chiave della signoria dei Manfredi nella costruzione di importanti legami con la famiglia Medici di Firenze. Basta arrivare nella splendida Piazza del Popolo, delimitata dai suoi portici laterali e logge, per ammirare il Palazzo del Podestà, ampliato nel 1230-70 e modificato in epoca moderna (il porticato è opera sette-ottocentesca), la vicina Torre dell’Orologio, ricostruita nel 1953, e il Palazzo Manfredi, originario del XIII secolo. L’intero loggiato di Palazzo Manfredi fu poi ricostruito in forme neoclassiche, simili a quelle originali, nel 1859 dall’ingegnere comunale Ignazio Bosi. Sul lato del Palazzo del Podestà, si trova un loggiato a due piani del 1760. L’iniziale progetto prevedeva la realizzazione di un piano solo ma il Consiglio degli Anziani lo volle a due piani per simmetria con il loggiato antistante. La decisione, proietta la struttura della piazza verso un concetto di regolarità architettonica, tipicamente settecentesco. Nella limitrofa Piazza della Libertà è invece possibile fermarsi a contemplare la fontana dei primi del XVII secolo o visitare la Cattedrale di San Pietro del tardo XV secolo.
Altri luoghi da visitare
Il Museo Internazionale delle Ceramiche (MIC)

Riconosciuto simbolo di pace dall’UNESCO, il MIC realizza dal 1938 il Concorso Premio Faenza, divenuto internazionale dal 1963. A partire dalle sue ultime tre edizioni, il concorso è riservato ai giovani artisti under 40 ed è considerato uno dei massimi riconoscimenti ceramici a livello mondiale.
Palazzo Milzetti

Teatro Masini

La ceramica
Nota in tutto il modo per la sua antichissima tradizione artigianale ceramica, non è un caso se a livello internazionale la maiolica venga identificata con il nome Faience. Le origini della produzione ceramica risalgono già al I secolo d.C., ma la tradizione faentina è attiva tutt’oggi, con sessanta botteghe d’arte, le scuole artistiche e numerose manifestazioni internazionali.
Qui l’arte ceramica combina il nuovo con l’antico: basta fare un giro tra le varie botteghe disseminate per le vie cittadine per comprendere come la tradizione maiolica si sia evoluta nel tempo arrivando a produzioni diverse e contemporanee. Ogni bottega ceramica è un piccolo mondo, con i suoi ceramisti intenti a modellare l’argilla (bianca o rossa), a dipingerla e a cuocerla in forni che arrivano a 960°. Piatti, tazze, oggetti d’arredo: la scelta che troverete ad attendervi non deluderà le vostre aspettative.
Eventi e tipicità del territorio
Faenza è una città che vive tutto l’anno grazie ad una serie di eventi legati alla ceramica e non solo, che rendono gli ambienti cittadini in fermento culturale costante. Tra questi, Argillà, la fiera internazionale della ceramica che anima le strade manfrede ogni settembre e con una cadenza biennale. Altro appuntamento di prestigio è la 100km del Passatore, gara podistica che si corre ogni fine maggio lungo l’asse Firenze-Faenza.
Faenza vuol dire Romagna, ossia l’arte dell’ospitalità, del mangiare e del bere bene. La convivialità romagnola è uno dei souvenir che potrete portare a casa con voi, insieme alle preziose maioliche faentine. Oltre alla classica tradizione della pasta fatta in casa, come i cappelletti e i passatelli, a Faenza è possibile trovare altri prodotti del territorio di denominazione controllata, come la piadina, lo squacquerone, lo scalogno e le uve, dalla cui lavorazione nascono vini famosi in tutta Italia e nel mondo: dai vitigni DOC di Sangiovese, Trebbiano, Pagadebit e Cagnina, fino all’Albana DOCG in versione dolce, dry e anche passito.
Come arrivare
In auto
da Bologna o Rimini: dalla SS 9 “Emilia” o dall’autostrada A14 uscita casello di Faenza;
da Firenze o Ravenna: SS 302
In treno
da Bologna o Rimini: linea Milano – Lecce;
da Firenze: linea Firenze – Faenza;
da Ravenna: linea Ravenna – Faenza
In aereo
Aeroporto “G. Marconi” – Bologna (Tel. 051 647915)
Aeroporto di Miramare – Rimini (Tel. 0541 373132)


