“Capi Rione, Cavalieri, uomini del Corteo, siate degni dei vostri colori e della bellezza delle vostre Dame”, con queste le parole il Maestro di Campo dà il via al Corteo Storico che il 23 giugno accompagnerà i cavalieri dei cinque Rioni alla sfida a singolar tenzone allo Stadio B. Neri.

Abbiamo fatto qualche domanda alle dame dei cinque Rioni per sapere come si stanno preparando a questo momento tanto atteso e per raccogliere qualche pensiero in attesa della Giostra.

Ecco le loro risposte!

 

ALICE ZACCARINI, BORGO DURBECCO

Raccontaci di te. Chi sei e cosa fai nella vita quando non vesti i panni di Dama?

Alice Zaccarini all’anagrafe ma per tuttI CICE, sono pasticcera in un catering ormai da 20 anni. Sono nel Consiglio Direttivo del Rione da 4 anni e ho fatto un po’ di tutto: da responsabile delle sale a responsabile della cucina, sono nel gruppo sala costumi, insomma dove c’è bisogno di una mano per quel che posso.

Alice Zaccarini – Borgo Durbecco

Le dame del Corteo hanno l’onore, in quella giornata, di rappresentare e portare in sé tutta la parte femminile del popolo rionale di “oggi” e di allora. Tu quale messaggio vorresti portare al mondo del Palio?

Il mio esser lì quel giorno a ricoprire quel ruolo voglio che faccia capire a tutte le ragazze borghigiane che “se puoi sognarlo puoi farlo”, non smettete mai di crederci.

Raccontaci una curiosità legata alla tua esperienza all’interno del Rione (un momento speciale o un ricordo o un’emozione…)

Beh, che dire, il Rione mi ha portato l’amore, quindi di meglio non poteva darmi e mi ha anche dato una seconda grade famiglia su cui posso contare.

I Rioni sono importanti luoghi di aggregazione: perché consiglieresti ad una/un coetanea/o di frequentare il tuo Rione?

Come ho detto prima il Rione è davvero una grande famiglia, perlomeno per me, e poi detto tra noi di qua dal ponte si sta proprio bene!

 

MARGHERITA MORINI, RIONE GIALLO

Raccontaci di te. Chi sei e cosa fai nella vita quando non vesti i panni di Dama?

Margherita Morini – Rione Giallo

Mi chiamo Margherita Morini, ho 23 anni e sono laureata in Scienze Motorie. Sono una ragazza solare e vivace, mi piace viaggiare e stare in mezzo alla natura. Lavoro in palestra, sono istruttrice di atletica leggera e attualmente sto studiando per conseguire la laurea magistrale in quanto in futuro mi piacerebbe diventare insegnante.

Le dame del Corteo hanno l’onore, in quella giornata, di rappresentare e portare in sé tutta la parte femminile del popolo rionale di “oggi” e di allora. Tu quale messaggio vorresti portare al mondo del Palio?

Rivestire il ruolo di Dama è sicuramente uno dei sogni di tutte le donne rionali, è un’emozione unica, difficile da spiegare a parole e per questo mi sento molto onorata. Spero di essere all’altezza di questa responsabilità e di rappresentare al meglio tutte le donne di Porta Ponte e i valori del mio Rione.

Raccontaci una curiosità legata alla tua esperienza all’interno del Rione (un momento speciale o un ricordo o un’emozione…)

Sono entrata a far parte del Rione Giallo solo pochi anni fa grazie a Michele, il mio ragazzo, ma nonostante io faccia parte di questa famiglia da relativamente poco, porto con me tantissimi bei ricordi. Uno dei più belli, che ricordo con grande emozione, sono i Campionati Italiani a Querceta nel 2022, quando i ragazzi hanno vinto il titolo italiano nella Piccola Squadra. Oltre alla gioia per la vittoria, è stato un weekend molto ricco anche a livello umano, perché il Rione è soprattutto amicizie e legami che ti porterai per sempre dentro.

I Rioni sono importanti luoghi di aggregazione: perché consiglieresti ad una/un coetanea/o di frequentare il tuo Rione?

Perché può darti davvero tanto! Fino a qualche anno fa mi sentivo estranea a questo mondo tanto che non riuscivo a immaginarmi di poterne fare parte un giorno. Il Rione è un posto speciale, un luogo dove poterti sentire a casa e le persone che lo frequentano e lo portano avanti sono una grande famiglia… è una bellissima realtà che merita di essere conosciuta e trasmessa soprattutto ai più piccoli, affinché possa non morire mai.

 

GIULIA MARINI, RIONE NERO

Raccontaci di te. Chi sei e cosa fai nella vita quando non vesti i panni di Dama?

Mi chiamo Giulia ho 30 anni e abito a Faenza. Attualmente lavoro come libera professionista nell’ambito edilizio e dell’arredamento di interni; sono atleta e responsabile del gruppo musici uscito vincente lo scorso 15 giugno. Nel poco tempo libero al di fuori delle mura rionali pratico yoga e passeggiate nella natura, preferisco la montagna, il clima freddo e il buon cibo.

Giulia Marini – Rione Nero

Le dame del Corteo hanno l’onore, in quella giornata, di rappresentare e portare in sé tutta la parte femminile del popolo rionale di “oggi” e di allora. Tu quale messaggio vorresti portare al mondo del Palio?

Il Palio lo vivo intensamente da diversi anni e questo mi ha permesso di conoscere e apprezzare anche altre Corse che si disputano un giro per l’Italia. Quello che però mi lascia un po’ perplessa è la figura, spesso marginale, della donna in tutti questi contesti. La Dama a Faenza rappresenta non solo la bellezza e la grazia del Rione, ma anche la virtù. Quello che vorrei portare allora è proprio la virtù, una virtù che nasce dalle responsabilità che al Rione ricopro, dalla mia storia personale e dalla passione che metto quotidianamente per il bene del mio Rione.

Raccontaci una curiosità legata alla tua esperienza all’interno del Rione (un momento speciale o un ricordo o un’emozione…)

Ho molti ricordi legati ai miei anni passati in Via della Croce. Uno tra i più “insoliti” è sicuramente la doppia vittoria del gruppo musici – nel 2013 e nel 2023 – attribuita prima al Borgo e successivamente assegnata al Nero, causa errori di calcolo. Ricordo come se fosse oggi quella sera del 2013 quando il nostro responsabile di allora ci convocò nel retro del Rione per darci la comunicazione; a distanza di 10 anni è toccato a me annunciare ai ragazzi che era successo, ancora una volta, di mercoledì.

I Rioni sono importanti luoghi di aggregazione: perché consiglieresti ad una/un coetanea/o di frequentare il tuo Rione?

Definirei il mio Rione come una grande famiglia, un luogo di crescita, confronto, unione e condivisione. E’ un contesto di volontariato che funziona grazie all’aiuto di tutti i componenti, indistintamente dal settore o dal ruolo che ricoprono. Il lavoro e la fatica vengono sempre ripagati se si lavora in compagnia.

 

MARTINA RAGAZZINI, RIONE ROSSO

Raccontaci di te. Chi sei e cosa fai nella vita quando non vesti i panni di Dama?

Sono Martina Ragazzini, ho 21 anni e frequento il secondo anno di Scienze dell’educazione e della formazione presso l’università di Bologna. Faccio parte del mio Rione fin dalla nascita: la prima volta che entrai al Rione non avevo neanche una settimana di vita e non smetterò mai di ringraziare i miei genitori per avermi fatto crescere in via Campidori. Da un anno a questa parte è arrivata un altra grande soddisfazione oltre a quella di poter raffigurare la Dama del Palio, quella di entrare a far parte del consiglio direttivo e di essere la più giovane ad essere stata eletta. Sono la presidente del Comitato Giovani, responsabile dei nostri aquilotti (i bambini del Rione) e responsabile dei gadget. Entrare in consiglio inizialmente mi spaventava tanto perché avevo paura di non sentirmi all’altezza e di non rendere fieri i nostri rionali , ma in realtà è l’esperienza migliore che mi potessero proporre, perché capisci realmente tutto quel lavoro che ci sta dietro ogni azione che viene svolta all’interno del Rione.

Martina Ragazzini – Rione Rosso

Le dame del Corteo hanno l’onore, in quella giornata, di rappresentare e portare in sé tutta la parte femminile del popolo rionale di “oggi” e di allora. Tu quale messaggio vorresti portare al mondo del Palio?

Non riuscirò mai a descrivere a parole l’onore e la fierezza con il quale indosserò quel costume, è il sogno che ogni bambina rionale coltiva. Per anni ho sempre visto dame passare sotto la curva e pensare “ci sarò mai io su quel cavallo?”. Quel momento è arrivato e il messaggio che vorrei trasmettere è rivolto principalmente a tutte le bambine, ragazze e donne rionali che hanno sempre rappresentato la colonna portante di via Campidori. Il loro sacrificio spesso silenzioso e invisibile, è stato la spinta che ha permesso alla nostra comunità di prosperare e resistere nel corso degli anni. Domenica voglio rendere omaggio a queste straordinarie donne, riconoscendo il loro ruolo insostituibile e il loro contributo

Raccontaci una curiosità legata alla tua esperienza all’interno del Rione (un momento speciale o un ricordo o un’emozione…)

Sono tanti i momenti indimenticabili legati al Rione: dal 2003 ad oggi di Palii ne abbiamo vinto vari ma il ricordo più limpido nella mia testa è quello dell’ultima vittoria avvenuta il 24 Giugno 2018. L’emozione per un rionale alla vittoria di un Palio è un’esperienza intensa e travolgente e si manifesta in un insieme di sensazioni indimenticabili. Mi ricordo ancora il boato della curva, le lacrime versate e l’abbraccio con mio babbo… in quel momento il Rione non è più solo un luogo ma un simbolo vivente di amore condiviso. La vittoria del Palio è il riconoscimento di un instancabile lavoro che dura tutto l’anno, di sacrifici e di speranze, un momento che ci unisce e ci rende fieri di appartenere al nostro Rione. Continuo a celebrare e a costudire questa incredibile vittoria nel mio cuore, nella speranza di viverne ancora tante altre…

 

I Rioni sono importanti luoghi di aggregazione: perché consiglieresti ad una/un coetanea/o di frequentare il tuo Rione?

I Rioni sono una grandissima risorsa per noi faentini, sono dei luoghi di aggregazione dove le persone trovano un senso di appartenenza e supporto che è difficile da trovare altrove. Frequentare il Rione significa immergersi in un mondo totalmente a parte dove hai la possibilità di immergerti in una rete di relazioni autentiche e profonde; il Rione offre inoltre numerose attività ed eventi organizzati durante l’anno tra cui cene, merende per i nostri aquilotti, aperitivi e serate per giovani. Il Rione diventa come la tua seconda casa e tutti i rionali come la tua seconda famiglia, un luogo dove puoi sentirti te stesso al 100% con le persone a cui vuoi veramente bene. 

 

ALESSIA CORNACCHIA, RIONE VERDE

Raccontaci di te. Chi sei e cosa fai nella vita quando non vesti i panni di Dama?

Mi chiamo Alessia Cornacchia, ho 23 anni e vivo a Faenza. Sono una ragazza testarda e molto determinata. Attualmente lavoro a Ravenna e mi occupo del commercio con l’estero. Nel tempo libero mi piace andare in palestra, fare camminate, andare a ballare e viaggiare. Il Rione verde lo frequento da quando sono piccola, dal 2008, dove ho sempre fatto la tamburina.

Le dame del Corteo hanno l’onore, in quella giornata, di rappresentare e portare in sé tutta la parte femminile del popolo rionale di “oggi” e di allora. Tu quale messaggio vorresti portare al mondo del Palio?

Le dame del Corteo rappresentano la forza e la grazia delle donne di ieri e di oggi. Vorrei che il Palio ricordasse a tutti l’importanza del rispetto, dell’unità e del coraggio delle donne. Spero che il nostro impegno ispiri le nuove generazioni a riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella società. In questo modo, il Palio non sarà solo una rievocazione storica, ma anche una manifestazione di valori eterni e universali.

Alessia Cornacchia – Rione Verde

Raccontaci una curiosità legata alla tua esperienza all’interno del Rione (un momento speciale o un ricordo o un’emozione…)

Ho tanti ricordi belli ed emozionanti legati al Rione, partendo dalle gare Under15 e tutti i tornei fatti con gli altri ragazzi del Rione, le sere delle propiziatorie, le sfilate per la Bigorda e per il Palio, fino alle gare in Piazza fatte fino ad oggi. Ogni volta che entro in Piazza o allo Stadio sfilando è una grande emozione. Il ricordo più emozionante vissuto recentemente direi proprio che è la vittoria del Palio dell’anno scorso! Avendola vissuta nei panni di Madonna Rundanina, è stata un’esperienza ancora più bella, un’emozione unica.

I Rioni sono importanti luoghi di aggregazione: perché consiglieresti ad una/un coetanea/o di frequentare il tuo Rione?

Consiglierei a un/a coetaneo/a di frequentare il nostro Rione perché è un luogo dove l’amicizia, la solidarietà e il divertimento sono al centro di tutto ciò che facciamo. Nel nostro Rione siamo un gruppo molto unito e questo crea un ambiente accogliente e stimolante dove ogni membro si sente parte di una grande famiglia. Partecipare al Rione verde significa vivere momenti di festa, condividere esperienze uniche e costruire ricordi indimenticabili insieme. È un’opportunità per stringere legami profondi e mandare avanti una tradizione a parer mio bellissima.