Rione Rosso: ultimi giorni per la mostra di Daniele Rendo. E il 20 concerto jazz

Daniele Rendo rione rosso

Come per la settimana delle Bandiere, alla sede del Rione Rosso prosegue anche per la settimana del Palio il connubio cibo, arte e musica. Ad accompagnare le serate all’insegna del menu romagnolo saranno soprattuto la mostra di Daniele Rendo e l’ultimo dei tre concerti realizzati in collaborazione con la Scuola di musica Sarti di Faenza.

La mostra di Daniele Rendo

La mostra tematica, inaugurata lo scorso 12 giugno, riguarda uno dei più geniali grafici del panorama faentino: Daniele Rendo. Sarà possibile visitare la mostra fino mercoledì 21 giugno, allestita presso i locali del circolo del Rione Rosso. All’interno saranno esposte opere che ripercorrono la storia e l’estro di questo importante artista faentino. Per l’occasione è stato anche pensato e realizzato un piccolo catalogo delle opere più significative dell’artista Daniele Rendo. Il catalogo è curato ed edito dalla casa editrice faentina Edit Faenza e potrà essere acquistato al Rione Rosso durante tutta la durata della mostra. L’introduzione all’artista è stata scritta da Claudio Casadio, direttore della Pinacoteca di Faenza.

Daniele Rendo: l’introduzione di Claudio Casadio

La sede del Rione Rosso

«La prima considerazione – scrive Claudio Casadio nella sua nota – è che Daniele Rendo viene da una buona scuola che è quella della pratica quotidiana partita da una solida base. Ha infatti seguito l’intero percorso formativo della Scuola Comunale di disegno dove ha appreso gli elementi fondamentali di un fare operativo che può anche diventare arte. La sua curiosità e il suo interesse l’hanno poi portato ad una polivalenza che sa adattarsi alle più diverse esigenze. E’ in questo modo che ha realizzato marchi commerciali capaci di resistere nel tempo, come raramente avviene. E’ così che ha disegnato copertine di libri capaci di caratterizzare da sole l’intera pubblicazione. E’ così che ha gestito per poche ma significative edizioni le illustrazioni grafiche del “Lunêri di Smémbar”, testimonianza ormai secolare dell’identità romagnola.

Se in tutti i suoi lavori non si trova adesione alla pittura come fatto d’arte è perché la sua attenzione sembra concentrata maggiormente sugli aspetti narrativi, dove il segno grafico sembra più idoneo a rendere la forma di espressione ricercata. E’ in questo senso evidente, e ben esemplificato anche nelle selezioni delle sue opere per ogni mostra realizzata, il ruolo prioritario dato al ritratto. Disegnare il viso umano è sicuramente ciò che Daniele Rendo preferisce e diventa il luogo privilegiato della sua ricerca, nella consapevolezza delle potenzialità di queste immagini come vera forma di espressione. Rispetto a ritratti di mostre precedenti, come quella del 2006, gli ultimi lavori mostrano forse una perdita in aspetti della grafica e del colore, che potevano richiamare alla gioia della illusione e del gioco, per dare un maggior peso alla realtà. A rafforzare la lettura del lavoro in questa direzione vi sono, nella selezione di opere presentata per la mostra nel Rione Rosso, alcuni disegni che sembrerebbero alludere all’atmosfera di racconti noir, ma poi tornano i volti disegnati con sereni sorrisi voluminosi. E la sintesi diventa quella prima lasciata ad un ipotetico futuro giudizio, dove prevalente è la volontà di raccontare con gioia ciò che si vede, guardando in modo diretto dal lato positivo e mettendo volutamente da parte le sofferenze quotidiane. Daniele Rendo resta sempre coerente sia che lavori per una grafica pubblicitaria, sia quando riproduce un angolo della sua amata Faenza e sia quando disegna i ritratti delle persone attorno a lui, su cui è evidente che si sofferma maggiormente utilizzando il volto umano come continua fonte di ispirazione».

Il 20 giugno il concerto della Big Band della Scuola Sarti

Altro evento cui chiedo di dare risalto è il Concerto che si svolgerà martedì 20 giugno e che vedrà coinvolta la Big Band del dipartimento Jazz della Scuola di Musica Sarti di Faenza. L’evento è svolto in collaborazione con la Sarti e lo Zingarò Jazz Club.

Il Sarti Jazz Art Ensemble nasce nell’autunno del 1997 all’interno dei corsi di musica Jazz dei Maestri Alfredo Impullitti e Silvio Zalambani nella Scuola Comunale “Giuseppe Sarti” di Faenza. Il gruppo, composto da allievi e insegnanti della scuola, si è esibito in festival, rassegne ed eventi musicali, collaborando con musicisti come Steve Grossman, Kenny Wheleer, Gary Bartz, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Tino Tracanna, Pierre Favre, Javier Girotto, Fabrizio Puglisi, Stefano Battaglia, Marco Tamburini, Gabriele Mirabassi, Achille Succi, connotando l’ensemble come un laboratorio permanente per musicisti attenti sia ai linguaggi dell’improvvisazione, che alla musica contemporanea e dei nostri giorni. L’ensemble ha registrato con le composizioni di Alfredo Impullitti, vincitore di molti concorsi di composizione, due incisioni discografiche “Geometria dell’Abisso” e “Missa”, attualmente in catalogo per l’etichetta Splasch/Blue Note, in ripresa diretta nella suggestiva cornice del Teatro “Masini” di Faenza. Il Sarti Jazz Art Ensemble, attualmente diretto da Daniele Santimone, con la collaborazione di Tiziano Negrello e Damiano Drei, costituisce un elemento fisso del panorama culturale e musicale faentino, partecipando all’importante festival “Fiato al Brasile” e cominciando una collaborazione molto importante con l’Ensemble d’Archi G. Sarti. Per l’occasione, ci sarà un vero e proprio viaggio nella tradizionale musica brasiliana, ma non solo.

Il programma al Rione Rosso: sabato 24 la Cena propiziatoria

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