Uno degli aspetti più attentamente curati dal Comune di Faenza, nella sua veste di organizzatore delle Manifestazioni del Niballo, è come sempre rivolto alla cura di tutti gli adempimenti relativi al benessere animale dei cavalli atleti che gareggiano nella Giostra, fra cui la rigorosa applicazione delle normative sui controlli antidoping, con un articolato sistema di prelievi e successive analisi sia per i giorni delle gare che nei giorni di prove libere ed ufficiali.
In esito all’ultimazione di tali controlli trasmessi dalla competente ASL di Ravenna che esegue tutti i prelievi, poi analizzati con la collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombadia e dell’Emilia-Romagna, si informa con soddisfazione che gli esami relativi ai cavalli che hanno corso il 27° Torneo della Bigorda d’Oro e il 69° Niballo Palio di Faenza, incluse le serate delle prove, sono risultati tutti negativi e pertanto tutte le classifiche 2026 ottenute sul campo di gara sono confermate.
Il DPCM del 8/01/2025 “Requisiti di sicurezza, salute e benessere degli atleti, dei cavalli atleti e del pubblico, nelle manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico con impiego di equidi che si svolgono al di fuori degli impianti o dei percorsi autorizzati” che ha sostituito la famosa Ordinanza Martini del 23 dicembre 2024, ha previsto infatti a partire dallo scorso anno che gli esami antidoping venissero effettuati anche per le prove libere ed ufficiali con sistemi a campione, che a Faenza hanno determinato un sorteggio per controllo antidoping sul 20% dei cavalli impegnati nelle prove.
Questi rassicuranti risultati sul benessere degli animali impiegati nelle competizioni faentine confermano la serietà e la professionalità che viene da tutti riposta nella cura di questi importantissimi aspetti delle Manifestazioni del Niballo. Il Comune di Faenza rinnova anche quest’anno il plauso all’ottimo lavoro svolto sia dalle Scuderie Rionali che dalla Commissione Sanitaria, prestigiosamente composta da Professori ordinari, docenti ed esperti del Dipartimento Veterinario dell’Università di Bologna e dell’AUSL di Ravenna.

