Si aprono le danze al Rione Verde: settimana del Palio tra musica e cucina romagnola

Quella che inizia oggi al rione di Porta Montanara è una settimana del Palio all’insegna della musica e dei balli, accompagnati in cucina da un menù della tradizione romagnola. Danze popolari che attraversano tutto lo stivale con due pit-stop in Africa e Australia.

Lunedì 17 giugno si parte con uno spettacolo di danze dell’Africa occidentale a cura di Francesca Saloni e musiche con percussioni dal vivo arrangiate da Mauro Casadio e Stefano Fabbri. Martedì 18 giugno il palco ospita invece la musica revival dell’intramontabile Trio Italiano. Mercoledì 19 giugno, direttamente dall’Australia, i Two Celts allieteranno il pubblico presente con il loro folk irresistibile, mentre giovedì 20 giugno si gioca in casa con il liscio romagnolo di Ezio e i suoi amici

Venerdì 21 giugno si fa tappa in Salento con il Trio Fior di Velluto e le danze a cura dell’Associazione Emporio del Sale. Serata Let It Beer, dedicata anche alla birra con la Birroteca Dog & Duck e agli hambuger del Piccadilly. Infine, sabato 22 giugno si chiude con la Cena Propiziatoria (solo su prenotazione allo 0546.681281) in previsione della giostra del 23 giugno

 

 

Rione Verde: la Botte è tua! Dopo 14 anni torna a festeggiare Porta Montanara

Sofferta, e per questo la vittoria è ancora più bella. La Botte torna dopo 14 anni a Porta Montanara: Filippo Rossi e Massimiliano Rossi del Rione Verde conquistano il titolo più prestigioso del Torneo Alfieri Bandieranti e Musici, che mette in palio la botte di 50 litri di Albana. Il miglior tamburino è per la 5^ volta consecutiva Marco Liverani del Borgo Durbecco, mentre il Rione Nero si consola, dopo i successi della sera precedente,  con le vittorie nel Trofeo Bugli e nella Combinata.

Il giuramento dei cavalieri del Niballo

Come da tradizione la serata è stata aperta dal suggestivo Giuramento dei cavalieri che gareggeranno la giostra del Niballo, in programma domenica 23 giugno allo stadio Bruno Neri. Oltre al detentore del titolo Valentino Medori che si è presentato con il fedele cavallo Usurpatore (Rione Rosso), hanno prestato giuramento Daniele Ravagli (Rione Giallo) che non ha sciolto i dubbi se correrà con gli entrambi veloci Nanbo King o Ischia Porto, Matteo Tabanelli (Rione Nero) ha indicato Kelly in Black come suo destriero, mentre Nicolas Billi (Rione Verde) il cavallo Flower Pass. A fare le veci di Cristian Cordari (Borgo Durbecco) è stato il rionale Matteo Valgimigli che ha indicato come cavallo del Palio Quirino di Chia.

Una volta prestato Giuramento e dopo aver corso la giostra del Niballo, a Faenza il fantino è vincolato a vita a correre con quel Rione. Poi sono entrate in scena loro, le bandiere.

Le coppie a sfidarsi domenica 16 giugno in piazza del Popolo sono state le stesse dello scorso anno, eccezion fatta per il Borgo. Tornano i campioni in carica Francesco Santandrea ed Enrico Emiliani (Rione Nero), i campioni di due anni fa Nicolò Benedetti e Simone Lionetti (Rione Giallo), Filippo e Massimiliano Rossi (Rione Verde) e Raffaele Rampino jr. ed Edoardo Caselli (Rione Rosso). Il Borgo ha presentato il vincitore del Singolo Riccardo Lotti e Andrea Carloni.

La gara 

Anche per via del vento che, a tratti, ha condizionato la gara in piazza del Popolo, è stata una Coppia incertissima e che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso fino all’ultimo, con ben tre rioni che si sono posizionati nello spazio di un punto. Ad avere la meglio è stata la coppia del Verde, con una prestazione di alto livello, pur con qualche imprecisione. Ad arrivare secondi è la coppia di Porta Ponte, che si qualifica così per la Tenzone Aurea di Faenza del prossimo settembre. Al terzo posto arrivano i detentori del titolo, che essendo gli ultimi a esibirsi – visti gli errori dei concorrenti – hanno proposto un esercizio con un tasso di minor difficoltà che, pur con meno errori, è risultato più semplice degli altri agli occhi della giuria: ma anche qui il margine di differenza è minimo. «Si tratta di una prassi, e sicuramente hanno ridotto la difficoltà dell’esercizio, ma quello che hanno tagliato non è bastato per arrivare avanti nella gara», sostiene Luca Menghi, sbandieratore e commentatore tecnico della Coop. dei Manfredi, che ha realizzato lo streaming della serata.

Quarto e quinto posto per gli sbandieratori di Porta Imolese e di Borgo Durbecco. «E’ un’emozione indescrivibile – commentano i due fratelli dopo aver ricevuto il piatto in ceramica realizzato dal ceramista Luciano Sangiorgi – tutto è stato fantastico. Il nostro esercizio è piaciuto e ci siamo meritati questo titolo». Ora festeggeranno tutta la notte in via Cavour con i propri rionali per questa vittoria, in parte inattesa ma costruita dopo un anno di duri allenamenti.

I fratelli Rossi con la Botte di 50 l di Albana. (Fb Rione Verde).

Nell’albo d’oro complessivo della gara a Coppie, rimane saldamente in testa Borgo Durbecco con 27 successi, seguito dal Nero con 15 vittorie. Terzo posto proprio per il Verde con 6 successi, poi Rosso con 5 e Giallo 3 vittorie.

punti
1 Verde Filippo Rossi-Massimiliano Rossi 23,66
2 Giallo Nicolò Benedetti-Simone Lionetti 23,24
3 Nero Francesco Santandrea-Enrico Emiliani 23,09
4 Rosso Raffaele Rampino-Edoardo Caselli 19,55
5 Borgo Riccardo Lotti-Andrea Carloni 17,09

La Gara a Coppie: una competizione ricca di fascino

La Gara a coppie è probabilmente la gara più attesa tra quelle delle bandiere. Istituita nel 1964,rappresenta il torneo di bandiere più antico delle manifestazioni del Niballo.

Portamento, sincretismo, poche penalità nello sbandierare: questi alcuni degli aspetti a cui prestano attenzione i giudici della Fisb (Federazione italiana sbandieratori) della quale il Niballo, Palio di Faenza è membro. La gara di bandiere è a tutti gli effetti un evento sportivo agonistico con regolamento, punteggi per difficoltà e punteggi per errori (dalla bandiera caduta, al movimento fuori tempo, fino all’aver fatto più di tre passi fuori dalla “figura” per recuperare una bandiera con traiettoria errata). Il migliore rione in ogni singola specialità partecipa in settembre ai campionati nazionali sbandieratori (attualmente Faenza partecipa al campionato denominato “Tenzone Aurea”, cioè la massima serie della Fisb), rappresentando la città a livello nazionale.

Le bandiere, con asta in fibra di carbonio (una volta era di legno), sono lunghe circa 170 cm e presentano un drappo (misure minime cm. 130 x 130) con i colori e le insegne del rione. Arrivano a pesare dai 500 ai 900 grammi (anche se fino alla fine degli anni Ottanta potevano pesare più di un chilo) pur essendo perfettamente bilanciate (il peso è quasi totalmente concentrato in un piombo nel fondo della bandiere).

Trofeo Bugli e Combinata: il Nero festeggia

Il Nero si conferma ai vertici del torneo delle bandiere del Niballo e si consola nella serata con il Trofeo Bugli (competizione che tiene conto dei risultati delle Coppie di questa sera e dell’Under 21 disputate due settimane fa) che va al Rione Nero (47,30 punti), poi Rione Giallo (45,08), Rione Verde (41,84), Borgo Durbecco (41,54), Rione Rosso (34,76).

Anche la Combinata (competizione che combina tutti i risultati della due giorni di Torneo Alfieri Bandieranti e Musici) va al Rione Nero, che ottiene 12,08 punti, a seguire il Borgo Durbecco con 14,6 punti, terzo il Rione Giallo con 19.8 punti, quarto il Rosso con 25,6 punti e infine il Rione Verde con 69,2 punti. Per il rione di Porta Ravegnana si tratta del settimo successo consecutivo in questa competizione.

Miglior tamburino: vince ancora Marco Liverani

Marco Liverani.

Una costante il ritmo del suo tamburo che ha scandito questa vittoria personale così come negli ultimi cinque anni. A conquistare il titolo di miglior tamburino è ancora una volta Marco Liverani di Borgo Durbecco, con 81,2 punti; che distanzia di pochissimo il tamburino del Rione Rosso Luca Linguerri al secondo posto (80,8 punti). Segue Daniela Varoli del Rione Giallo (63,5), poi Lorenzo Sansavini del Rione Nero (63,3) e infine Chiara Gramellini del Rione Verde (41,4). Con questa vittoria, la quinta consecutiva, Marco Liverani raggiunge Damiano Tinelli (Rione Nero) per numero di vittorie tra i migliori tamburini del Niballo.

Filippo e Massimiliano Rossi: video intervista 2018

Fratelli, entrambi sbandieratori fin da piccolissimi nel Rione Verde. «Fare la Botte è una responsabilità molto grande – avevano dichiarato – sia per l’importanza della gara sia per il premio, che sarebbe bello riportare a Porta Ravegnana. E’ la gara più affascinante della piazza». Finora l’emozione più grande era stata la vittoria nella Piccola squadra del 2016: sicuramente il successo nella Botte entrerà di diritto nei momenti più belli di vita rionale.

 

Le squadre del Nero imbattibili, Singolo e Musici al Borgo

Una grande prova di forza, testimoniata in una gara di altissimo livello che ha visto due grandi protagonisti in piazza: il Rione Nero e Borgo Durbecco. Nel Torneo Alfieri Bandieranti disputato sabato 15 giugno 2019 nella piazza del Popolo di Faenza sono stati proprio questi due rioni a dividersi la posta in gioco: il Singolo, con l’esordiente Riccardo Lotti, e i Musici vanno al Borgo Durbecco; Piccola e Grande Squadra al Nero, che rappresenterà dunque Faenza, in queste ultime due categorie, alla prossima Tenzone Aurea.

Una gara che si è decisa sul filo di pochi errori e giocate spettacolari in tutte le varie categorie, a testimonianza dell’alto livello di sbandieratori e musici faentini. «Una serata ricca di livello – commenta al termine delle gare Luca Menghi – ma con tutte esibizioni di altissimo livello». Compostezza, eleganza e portamento: sono alcune delle abilità richieste agli atleti, che da settembre si allenano per questo momento con cui portare alla vittoria i colori del proprio rione. I piatti dei vincitori sono stati realizzati dal ceramista Luciano Sangiorgi. 

Un torneo che vale la qualifica alla Tenzone Aurea di Faenza

I risultati di queste gare non si esauriscono con il Niballo di Faenza, ma sono importanti anche per la qualificazione ai campionati nazionali Fisb, che si disputeranno il prossimo 13-15 settembre proprio a Faenza. La città manfreda presenterà complessivamente tre Singolaristi (oltre al vincitore Riccardo Lotti e al secondo classificato Nicolò Benedetti, c’è anche il campione nazionale Rampino qualificato di diritto), due Coppie e una Grande e Piccola Squadra. Al pubblico che ha seguito la gara sono rimasti impressi negli occhi i volteggi delle spettacolari gare delle bandiere e l’impegno di tutti i musici e bandieranti che portano alto il nome di Faenza in questa suggestiva competizione. Anche i tanti tifosi presenti erano con loro: una splendida piazza del Popolo ha fatto da cornice alle spettacolari gare delle bandiere che ha visto sfidarsi tra loro i cinque rioni di Faenza. Replicato per il quarto anno consecutivo il maxischermo in piazza della Libertà installato dalla Cooperativa dei Manfredi, che ha permesso a tante persone di poter seguire comodamente lo svolgersi delle gare, prestando attenzione ai dettagli tecnici. Lunedì 17 giugno alle ore 21 la gara sarà visibile in differita su TeleRomagna, con successive repliche.

Singolo: vince Riccardo Lotti all’esordio

La gara vedeva scendere in campo campioni affermati a fianco di talenti emergenti, in un mix che ha visto gesti spettacolari, qualche errore e una piazza del Popolo attenta a seguire con stupore ogni singolo movimento degli atleti. A difendere i colori dei vari rioni nel Singolo sono stati: Riccardo Lotti (Borgo Durbecco), Nicolò Benedetti (Rione Giallo), Francesco Santandrea (Rione Nero), Raffaele Rampino jr. (Rione Rosso), Filippo Rossi (Rione Verde). Tra questi, l’unico esordiente è stato Riccardo Lotti, che dopo aver vinto per due volte il Singolo under 21 ha ottenuto il bis nel torneo più prestigioso. A insidiarlo il detentore del titolo Nicolò Benedetti e Francesco Santandrea del Nero, autore di un’ottima prova che ha aperto la serata. Più staccati in classifica il campione nazionale Raffaele Rampino e lo sbandieratore del Verde Filippo Rossi. Era dal 2014 con Lorenzo Rinaldi che il Borgo Durbecco non conquistava il titolo del Singolo.

«Una vittoria inaspettata – commenta Riccardo Lotti appena ricevuto il premio – ci ho provato, ho dato il massimo ed è andata bene».

punti
1 Borgo Durbecco Riccardo Lotti 27,23
2 Giallo Niccolò Benedetti 26,37
3 Nero Francesco Santandrea 26,15
4 Rosso Raffaele Rampino Jr. 21,76
5 Verde Filippo Rossi 21,33

Piccola Squadra: 6° successo in 7 anni per il Nero

Sarà il Rione Nero a rappresentare Faenza ai campionati italiani nella Piccola Squadra: non basta al Borgo Durbecco una prestazione spettacolare per avere la meglio sulla ancor più eccellente prova degli sbandieratori di Porta Ravegnana, che conquistano questo titolo per la 14^ volta nella loro storia. Un domino quasi incontrastato negli ultimi anni: il Rione Nero conquista il terzo titolo consecutivo e il sesto negli ultimi sette anni. Cercherà ora di conquistare il titolo nazionale, sfuggito l’anno scorso per un soffio dietro a Montagnana. Anche il Giallo ha dato prova di una buona prestazione, non sufficiente però ad andare oltre al terzo posto.

«Vincere è difficile, ma riconfermarsi lo è ancora di più – spiegano gli sbandieratori del Nero appena ricevuto il proprio premio – continuiamo così».

punti
1 Rione Nero 26,85
2 Borgo Durbecco 25,89
3 Rione Giallo 25,45
4 Rione Rosso 22,83
5 Rione Verde 20,40
Piccola Squadra del Nero
Atleti Francesco Santandrea, Enrico Emiliani, Luca Senni, Giacomo Costa, Manuel Galtieri, Antonio Costa
Musici (vd. Grande Squadra) 
Portabandiera  Morini Alberto, Monducci Luca, Savino Sante, Casadio Andrea, Ceroni Rodrigo, Emiliani Paolo

Grande Squadra: il Nero ha la meglio su Borgo e Giallo

 

Tre Rioni nello spazio di due punti, a testimonianza di una gara di altissimo livello che vede vincitore ancora gli sbandieratori di Porta Ravegnana, che si riprendono il titolo conquistato lo scorso anno dagli alfieri di Borgo Durbecco. Per Porta Ravegnana si tratta del 13° titolo in questo competizione. E’ dal 1985 che non si spezza il binomio di vincitori in questa categoria: allora vinse il Rione Verde, poi la piazza è sempre stata ‘bianconera’. Proprio il Rione Verde, quest’anno, ha deciso di non partecipare nella Grande Squadra. «E’ un’emozione immensa – commenta Andrea Casadio del gruppo storico – è una grande gioia dimostrare di essere i più forti. Ci siamo ripresi quello che sette anni fa non siamo riusciti a prenderci, ossia i campionati nazionali a Faenza».

punti
1 Rione Nero 27,29
2 Borgo Durbecco 26,59
3 Rione Giallo 25,20
4 Rione Rosso 21,29
Grande Squadra del Nero
Atleti Morini Alberto, Emiliani Enrico, Savino Sante, Senni Luca, Ceroni Rodrigo, Emiliani Paolo, Monducci Luca, Galtieri Manuel, Casadio Andrea, Costa Antonio, Santandrea Francesco, Costa Giacomo
Portabandiera  Bandini Matteo, Zannoni Luca, Emiliani Pietro, Galtieri Salvatore, Montanari Luca, Bettoli Nicolò

MUSICI 

Tamburini e chiarine Ceroni Damiano, Bonomo Martina, Facchini Emma, Ricci Mattia, Barnabé Michela, Sansavini Lorenzo, Laderchi Francesco, Samori Leonardo, Pasi Mirka, Lotti Alessandro, Montuschi Alessandro, Arduini Monica, Bandini Cinzia, Lugendo Bagnoli Mussa, Laghi Federico, Mancuso Noemi, Marini Giulia, Gottelli Vanessa, Lotti Michela, Cornacchia Marta

Musici: dopo 7 anni torna a vincere il Borgo

Dopo sei anni, i Musici cambiano vincitore. Si rinnova, infatti, anche tra chiarine e tamburini la sfida Nero vs. Borgo che ha caratterizzato la serata di sabato 15 giugno, questa volta con un risultato forse inatteso. Torna a vincere la categoria dei Musici Borgo Durbecco, che non otteneva questo successo dal 2012. Al terzo posto i musici del Rosso e al quarto quelli del Giallo. «Non abbiamo le parole, è una cosa bellissima – affermano i musici del Borgo – E’ un lavoro di grande sacrificio, è stato tutto fantastico».

punti
1 Borgo Durbecco 26,23
2 Rione Nero 24,71
3 Rione Rosso 20,22
4 Rione Giallo 18,72
I musici del Borgo
Tamburini e chiarine Liverani Marco, Foschini Andrea, Battaglino Marina, Gulmanelli Gabriele, Ferrulli Giovanni, Camorani Deanna, Silimbani Riccardo, Balducci Roberto, Nicola Mirko Finocchiaro, Sangiorgi Francesca, Tassinari Giulia, Monti Francesca, Ricci Beatrice, Cicognani Elena, Zama Michela, Zoli Enea, Neri Samuele, Lelli Federica
Tutti i gruppi storici partecipanti

Sbandieratori e musici: 300 atleti pronti a sfidarsi in piazza del Popolo

Una piazza del Popolo di Faenza che si animerà di colori e musiche suggestive. In tutto saranno circa 300 gli alfieri sbandieranti e musici che si sfideranno sabato 15 giugno alle ore 20.30 nella specialità del Singolo, della Piccola e della Grande squadra. Il giorno dopo, alle ore 21, sarà invece la volta della sfida della gara a Coppie, che vedrà in palio i tradizionali 50 litri di Albana.

Le gare saranno valutate da una giuria Fisb (Federazione Italiana Sbandieratori) e i vincitori rappresenteranno Faenza ai campionati nazionali che si terranno proprio a Faenza dal 13 al 15 settembre. Ecco tutti gli atleti che si sfideranno nella due giorni di bandiere in piazza del Popolo a Faenza.

Borgo Durbecco

Singolo
Atleta Lotti Riccardo
Tamburino Liverani Marco
Portabandiera  Valmori Devis
Coppia
Atleti Lotti Riccardo

Carloni Andrea

Tamburino Liverani Marco
Portabandiera  Valmori Devis

Vallini Flavio

Piccola Squadra
Atleti Leonardi Eugenio, Solaroli Marco, Rinaldi Lorenzo, Pasi Mattia, Carloni Andrea, Gorini Nicolas
Musici Liverani Marco, Foschini Andrea, Battaglino Marina, Gulmanelli Gabriele, Ferrulli Giovanni, Camorani Deanna, Silimbani Riccardo, Balducci Roberto, Nicola Mirko Finocchiaro, Sangiorgi Francesca, Tassinari Giulia, Monti Francesca, Ricci Beatrice, Cicognani Elena, Zama Michela, Zoli Enea, Neri Samuele, Lelli Federica
Portabandiera  Vallini Flavio, Mantellini Andrea, Samorì Ivan, Rava Filippo, Foschini Francesco
Grande Squadra
Atleti Valmori Devis, Leonardi Eugenio, Rinaldi Lorenzo, Lotti Riccardo, Gorini Nicolas, Carloni Andrea, Pasi Mattia, Pasi Marco, Tarroni Marco, Solaroli Marco, Battaglino Luca, Barnabé Andrea 
Portabandiera  Vallini Flavio, Mantellini Andrea, Foschini Francesco, Leonardi Andrea, Rava Lorenzo, Samorì Ivan

MUSICI 

Tamburini e chiarine Liverani Marco, Foschini Andrea, Battaglino Marina, Gulmanelli Gabriele, Ferrulli Giovanni, Camorani Deanna, Silimbani Riccardo, Balducci Roberto, Nicola Mirko Finocchiaro, Sangiorgi Francesca, Tassinari Giulia, Monti Francesca, Ricci Beatrice, Cicognani Elena, Zama Michela, Zoli Enea, Neri Samuele, Lelli Federica

Rione Giallo

Singolo
Atleta Benedetti Nicolò
Tamburino Varoli Daniela
Portabandiera  Reali Maurizio
Coppia
Atleti Benedetti Nicolò

Lionetti Simone

Tamburino Varoli Daniela
Portabandiera  Boschi Matteo

Reali Maurizio

Piccola Squadra
Atleti Benedetti Nicolò, Lionetti Davide, Corvino Luca, Lionetti Simone, Ghinassi Luca, Pasi Michele
Musici Agnini Brigida, Rocchi Matteo, Cortecchia Erika, Sansavini Sofia, Cicognani Silvia, Spada Mariasole, Lama Daniele, Testa Ginevra, Caroli Matilde, Malavolti Jacopo, Cavina Beatrice, Minguzzi Nicola, Fabbri Gioele, Pederzoli Enrico, Fabbri Letizia, Sangiorgi Filippo, Ghiselli Lorenzo, Varoli Daniela, Laghi Nicole
Portabandiera  Bacchilega Alessandro, Camminata Simone, Boschi Matteo, Reali Maurizio, Bulzaga Manuel, Rippa Davide
Grande Squadra
Atleti Bacchilega Alessandro, Ghinassi Luca, Benedetti Nicolò, Lionetti Davide, Boschi Matteo, Lionetti Simone, Bulzaga Manuel, Pasi Michele, Camminata Simone, Rippa Davide, Corvino Luca, Testa Davide
Portabandiera  Bandini Marco, Querzola Andrea, Ferrini Daniele, Reali Maurizio, Fregnani Andrea, Testa Stefano

MUSICI 

Tamburini e chiarine Agnini Brigida, Rocchi Matteo, Cortecchia Erika, Sansavini Sofia, Cicognani Silvia, Spada Mariasole, Lama Daniele, Testa Ginevra, Caroli Matilde, Malavolti Jacopo, Cavina Beatrice, Minguzzi Nicola, Fabbri Gioele, Pederzoli Enrico, Fabbri Letizia, Varoli Daniela, Laghi Nicole

Rione Nero

Singolo
Atleta Francesco Santandrea
Tamburino Lorenzo Sansavini
Portabandiera  Enrico Emiliani
Coppia
Atleti Francesco Santandrea

Enrico Emiliani

Tamburino Lorenzo Sansavini
Portabandiera  Paolo Emiliani

Rodrigo Ceroni

Piccola Squadra
Atleti Francesco Santandrea, Enrico Emiliani, Luca Senni, Giacomo Costa, Manuel Galtieri, Antonio Costa
Musici (vd. Grande Squadra) 
Portabandiera  Morini Alberto, Monducci Luca, Savino Sante, Casadio Andrea, Ceroni Rodrigo, Emiliani Paolo
Grande Squadra
Atleti Morini Alberto, Emiliani Enrico, Savino Sante, Senni Luca, Ceroni Rodrigo, Emiliani Paolo, Monducci Luca, Galtieri Manuel, Casadio Andrea, Costa Antonio, Santandrea Francesco, Costa Giacomo
Portabandiera  Bandini Matteo, Zannoni Luca, Emiliani Pietro, Galtieri Salvatore, Montanari Luca, Bettoli Nicolò

MUSICI 

Tamburini e chiarine Ceroni Damiano, Bonomo Martina, Facchini Emma, Ricci Mattia, Barnabé Michela, Sansavini Lorenzo, Laderchi Francesco, Samori Leonardo, Pasi Mirka, Lotti Alessandro, Montuschi Alessandro, Arduini Monica, Bandini Cinzia, Lugendo Bagnoli Mussa, Laghi Federico, Mancuso Noemi, Marini Giulia, Gottelli Vanessa, Lotti Michela, Cornacchia Marta

Rione Rosso

Singolo 
Atleta Rampino Raffaele Jr
Tamburino Luca linguerri
Portabandiera Bucci Denis
Coppia
Atleti Edoardo Caselli

Raffaele Rampino Jr

Tamburino Luca Linguerri
Portabandiera Roberto Villa

Denis Bucci

Piccola Squadra
Atleti Edoardo Caselli, Raffaele Rampino JR, Filippo Tozzi, Antonio Caselli, Andrea Dall’Osso, Denis Bucci
Musici Valentina Matulli, Filippo Cavalli, Lorenzo Fabbri, Vania Romanato, Federico Lasala, Andrea Zaccarini, Lorenzo Mingozzi, Elisa Casadio, Elena Albonetti, Mattia Mazzolini, luca Linguerri, Matteo Quarti,Christian Vignoli, Rosa Bandini, Francesca Vezzoli, Linda di Camillo, Lisa Amadei, Sara Alberti, Luca Ronconi, Nicola Argnani
Portabandiera Marco Sangiorgi, Roberto Villa, Francesco Gorini, Nicolò Maiardi, Francesco Palomba, Filippo Passero
Grande Squadra

 

Atleti Edoardo Caselli. Raffaele Rampino JR, Filippo Tozzi, Antonio Caselli, Andrea Dall’Osso, Nicolò Maiardi, Francesco Palomba, Filippo Passero, Marco Sangiorgi, Pietro Passero, Marwan Hammani, Kevin Vitali
Portabandiera Francesco Gorini, Denis Bucci, Roberto Villa, Battista Babini, Michele Cornacchia, Luca Succi

 

MUSICI

Tamburini e chiarine Valentina Matulli, Filippo Cavalli, Lorenzo Fabbri, Vania Romanato, Federico Lasala, Andrea Zaccarini, Lorenzo Mingozzi, Elisa Casadio, Elena Albonetti, Mattia Mazzolini, Luca Linguerri, Matteo Quarti, Christian Vignoli, Rosa Bandini, Francesca Vezzoli, Linda di Camillo, Lisa Amadei, Sara Alberti, Luca Ronconi, Nicola Argnani  

 

 

 

Rione Verde

Singolo
Atleta Rossi Filippo
Tamburino Gramellini Chiara
Portabandiera  Rossi Massimiliano
Coppia
Atleti Rossi Filippo

Rossi Massimiliano

Tamburino Gramellini Chiara
Portabandiera  Santandrea Luca

Zenzani Alessandro

Piccola Squadra
Atleti Zenzani Alessandro, Gorovelli Florian, Del Popolo Nicolò, Mazzotti Mirco, Bertoni Marco, Santandrea Luca
Musici Ravaioli Daniele, Spada Sara, Stefani Eugenia, Santandrea Marco, Alpi Alberto, Fabbri Alice, Anulli Marco, Gramellini Chiara, Cornacchia Alessia, Momoli Carolina, Bertoni Gianluca, Caroli Michela, Carroli Natascia, Bertacchi Mattia
Portabandiera  Rossi Filippo, Rossi Massimiliano, Bergami Nicola, Cornacchia Nicola, Posugeanu Francesco, Zannoni Alessandro

La famiglia De’ Mazzi, ovvero i Quarantini. Per una nuova acquisizione del Rione Nero nel corteo storico del Palio

Lo studio del passato attraverso il lavoro di ricerca delle fonti e i continui rimandi al patrimonio librario e documentale di archivi e biblioteche pubblici e privati, oltre che alla mole impolverata di rivoli di carte, rotoli, codici e registri sparsi in ambienti ecclesiastici dimostra che inevitabilmente a tali fonti non è possibile sottrarsi per la comprensione della società medievale in tutte le sue componenti. Vale anche per il Medioevo faentino che, nell’arco di tempo che va dall’inizio del Duecento alla fine della vicenda signorile dei Manfredi nei primi anni del Cinquecento, ha lasciato una discreta quantità di materiali diplomatici, archivistici e cronachistici, impolverati e nascosti, in attesa da troppi anni ormai di essere indagati con maggiore profondità e ampiezza.

Sebbene sia qui insufficiente lo spazio per approfondire tali questioni, non mi è parso fuori luogo sottolineare a un pubblico di lettori diverso da quello degli specialisti l’importanza di una famiglia del territorio rionale che, come quella dei Cittadini, ha avuto uno spazio importante nel contesto cittadino. Mi riferisco ai Quarantini.

La prima testimonianza della famiglia nel 1159

Armoriale dei Quarantini (de’ Mazzi).

La presenza della famiglia viene attestata in vecchi repertori come quello della Enciclopedia storico-nobiliare italiana(vol. V, 1932) del marchese nonché genealogista, storico e araldista italiano Vittorio Spreti, dallo storico Giulio Cesare Tonduzzi nelle Historie di Faenza(1675), e da diversi atti notarili conservati nell’Archivio notarile di Faenza.

Mons. Giuseppe Rossini ebbe modo di riordinare l’interessante patrimonio documentale, pervenutoci nonostante la distruzione degli antichi fondi in conseguenza di disastrosi incendi, il ricordo dei quali, fin dai primi tempi in cui il Comune veniva costituendosi, ci è stato tramandato dai cronisti locali. Nello Schedario faentino mons. Rossini raccolse notizie sulla famiglia Quarantini, conosciuta anche nella variante di Quarentini. Questo casato, di chiara e antica nobiltà, originaria della Toscana, fa risalire le prime memorie al 1159, in una pergamena dell’archivio Azzurrini, dove si legge di un Drudo, di Albertino Mazzi: il cognome inoltre circola anche nella variante Delle Mazze. Come attesta lo Spreti e lo stesso Rossini, nello stemma gentilizio dei Quarantini figurano proprio tre mazze, annodate insieme da una fettuccia.

Nel 1302 il capitano di Faenza Maghinardo Pagani di Susinana raccomanda nel suo testamento i suoi eredi e legatari alla protezione delle principali famiglie della città, nominando anche quella de’ Mazzi con le parole:

 

Et nobiles de domo de Mazis […] Insuper precor toto affectu supradictos nobiles et nominatos Faventia et Imola er Comitatos ac caeteros alios nobiles amicos praedictarum Civitatum et Comitatum earundem quod pro amore quem habui et habeo erga eos et honore sui et ad perpetuam memoriam amicitiae iugiter conservatae, et cum meis posteris conservandae praestent eorum consilium, auxilium et favorem praedictis Haeredibus meis etc. protegant, et defendant ab iniuriis, incursibus etc..

Sotto i Manfredi, i membri della famiglia sono tra gli Anziani della città

Stemma della fam. Zanelli-Quarantini, esposto nella Biblioteca Manfrediana.

Nel 1453, sotto la signoria di Astorgio II, un Matius Quarantini de Mazzis de Faventia (ovvero Masio Quarantini) è annoverato tra gli Anziani della città “soprastanti al Reggimento pubblico”.

Intorno al 1456-58 la famiglia muta il nome da un certo Quarantino de Mazzis de Faventia, il cui figlio Masio viene citato tra i componenti del Consiglio Antianorum, che insieme al Consilium Generale Centum Sapientiume ad altri consigli minori, come quello dei Duodecim, dei Sexagintaecc., costituiva l’ossatura del potere legislativo del Comune manfredo. Uno strumento notarile rogato il 29 maggio 1485, conservato nell’Archivio di Stato di Ravenna, sez. di Faenza, riporta la notizia dell’acquisizione di una cappella gentilizia nella chiesa di S. Francesco ‘ad usum sepulchri familiaris’.

Banchieri e mercanti di lana

Nel corso del Quattrocento vari componenti della famiglia si confermano attivi nell’ambito del settore tessile, in modo particolare della lana: al 19 giugno 1421 Masio Quarantini, figlio di Guido, risulta praticare l’attività di drappiere, sarto e stracciaio; mentre un documento notarile del 3 marzo 1449 attesta che presso la scala dei baratti, attigua al palazzo comunale, vi fosse una ‘bottega’ dei Quarantini, presumibilmente roteante intorno alla produzione o lavorazione laniera. Intorno agli anni ’60 del Quattrocento, membri della famiglia risultano addirittura banchieri e mercanti di panni di lana; al 15-16 agosto 1485 risale invece l’elezione di un noto membro della famiglia, Francesco, a console dell’Arte della lana. Del maggio 1493 è la notizia di un notaio nella famiglia e all’aprile del 1500 è possibile ascrivere a Francesco Quarantini, oltre al ruolo di funzionario conservatore al Monte di Pietà in Porta Ravegnana, l’‘officium gabelle’, fondamentale nella vita amministrativa del Comune, cui era affidato il bollo (bullasigillum) comunale, col quale dovevano esser bollate le misure, i pesi, le castellate, i sacchi di frumento, biade o farina presso i mulini. Gli ufficiali della Gabella avevano cura di far venire da Bologna i campioni dei pesi e delle misure e secondo quelli regolare i pesi e le misure faentine, conservandoli a disposizione dell’Ufficiale del Podestà preposto agli affari straordinari.

Un esponente di spicco: il medico e poeta Giovan Battista Quarantini

Di detta famiglia abbiamo ulteriori notizie dallo stesso Giovanni Benedetto Mittarelli (1707-1777), abate camaldolese dei Sant’Ippolito e Lorenzo in Faenza nonché generale dell’ordine: l’abate riporta l’esistenza di una lapide funeraria in pietra serena di Anna Quarantini, per lo scalpello dello scultore faentino Pietro Barilotti (1481? – 1553), maritatasi al faentino di Porta Montanara Sigismondo Bonaccorsi e morta il 15 giugno 1544. La targa ansata inscritta è sormontata da un vaso di fiori, con due delfini che si fronteggiano nel piede di questo; sotto è lo stemma con due cornucopie disposte simmetricamente e in tutto simili a quelle della parte inferiore del Monumento Severoli (cfr. Carlo Grigioni, Lega 1962). Il Valgimigli, nel catalogo dei pittori faentini del XVI sec., riporta che del faentino Giacomo Bertucci, detto Jacopone, “parimenti stette pel dianzi appo la famiglia Quarantini un ritratto di donna, reputata una fantesca del pittore”. Nel 1592, a ricordare altresì le radici toscane della famiglia, due figli di Francesco Quarantini, Quarantino e Lattanzio, vestono l’abito dei Cavalieri di Santo Stefano di Toscana, fondato da Cosimo I de’ Medici, Granduca di Toscana, su imitazione degli ordini Gerosolimitani e ispanici.

La famiglia annovera un altro esponente di spicco: si tratta di Giovan Battista Quarantini, attivo come medico e poeta nel corso del XVI secolo. Di questi il Mittarelli e Francesco Maria Costantini (1639-1713), giurista di nobile famiglia marchigiana, ci menzionano la composizione nel 1525 di “Epigrammata duo; quorum prior est in laudem Nicolai Castellami qui Elencha Aristotelis in latinum Verterat; alter autem laudat Hieronymum Armellini impugnatorem doctrinae Tiberii Calabri”. All’opera Jesus vincit, del poeta faentino fra’ Girolamo Armellini, inquisitore dell’ordine dei Predicatori, il Quarantini dedica un esastico (epigramma di sei versi):

frontespizio dell’opera di Girolamo Armellini. Jesus vincit (1525), con epigramma di G.B. Quarantini

 

Pia age / doctorum volites ad tecta virorum,

Vera Armellini / scripte libelle manu.

Authoris Calabri / fidei concordibus almae

Sensibus / evertas dogmata ficta tuis.

Atque Faventinam mirandis laudibus urbe,

Extolle, et Christi tegmine tutus eas.

Palazzo Mengolini-Sali, poi Zanelli-Quarantini (sec. XVI)

Al 1819 risale invece la notizia di un Lattanzio Quarantini, chiamato a succedere Pietro Mazzolani al Gonfalonierato, una carica tra le più alte nel governo cittadino, tenuta solo per brevissimo tempo. Alterne vicende familiari, oscillanti tra buona e contrastante reputazione, intrinsecamente legate al locale stato di cose della Restaurazione, fecero sì che i Quarantini, già dalla fine del Settecento e fino agli anni Trenta dell’Ottocento, rinforzassero il proprio posizionamento sociale espresso dalla carica del conte Lattanzio e quindi ricorrendo all’acquisto di simboli di status con acquisizioni di un cospicuo patrimonio, consistente in beni economici e fondiari, come il palazzo rinascimentale Mengolini Sali dai Ginnasi in via Cavour, oltre che di altri edifici dalla famiglia Conti, come la villa delle Fabbriche sulla via Emilia di ponente. Tutte queste proprietà confluirono nelle mani della famiglia Zanelli, allorché l’ultima esponente della famiglia, Santa Quarantini, entra sposa in quest’ultima famiglia. Alcuni membri dei Quarantini, Giovanni e Giuseppe, in età garibaldina presero parte dell’esercito come ‘volontari della difesa della patria’.

Michele Orlando