Manuel Timoncini colora di Giallo la Bigorda 2018

bigorda 2018 giallo

L’anno scorso la vittoria è sfumata per un soffio, questa volta invece la Bigorda d’Oro va a Porta Ponte. Manuel Timoncini del Rione Gallo conquista la giostra dei giovani di Faenza per la prima volta nella sua carriera. Una bella rivincita, ottenuta con un poker di vittorie nelle serie di tornate che vedeva il cavaliere di Porta Ponte sfidare i contendenti dalla pista di sinistra. Il più pericoloso avversario della serata per Timoncini è stato Nicolas Billi del Rione Verde, partito fortissimo (è lui a ottenere il tempo più veloce con 12’502) ma che è calato un po’ alla distanza. Grande prestazione per Daniele Maretti, che ha pienamente onorato la gara chiamato in extremis per sostituire l’infortunato Michele Bussi e ha chiuso la giostra tra gli applausi dei propri tifosi arrivando secondo in classifica. Serata no per Matteo Gianelli del Rione Rosso, vincitore della scorsa edizione: una gara difficile in particolare per il suo cavallo Shock Wave che si è rifiutato di correre in ben due tornate. Buona prestazione per il giovane debuttante Tommaso Suadoni, capace di conquistare tre scudi nella difficile giostra.

Bigorda, la classifica finale: Manuel Timoncini conquista 7 scudi

La classifica finale vede il Rione Giallo primo con sette scudi, Nero secondo con quattro scudi anche se a pari merito col Verde (i due rioni sono pari anche negli scontri diretti, e a decidere la posizione in classifica è l’arrivo nella precedente edizione, che vede favorito il Nero); quarto il Borgo Durbecco con tre scudi e infine il Rione Rosso con due scudi. Con la vittoria di Manuel Timoncini il Rione Giallo sale così a sei vittorie nell’albo d’oro della Bigorda, raggiungendo così il Rione Rosso. Distaccati a quattro vittorie il Rione Nero e Borgo Durbecco, a seguire il Verde con due.

Queste le dame che hanno sfilato durante il corteo storico accompagnando i cinque cavalieri: Veronica Zama (Borgo Durbecco), Matilde Caroli (Rione Giallo), Monica Arduini (Rione Nero), Valentina Matulli (Rione Rosso,) Serena Gordini (Rione Verde).

La gara: Giallo e Verde a contendersi il titolo. Maretti arriva 2°

Nicolas Billi e Dudù partono subito forte con il miglior tempo stagionale e della giostra, strappando lo scudo a Borgo Durbecco del giovane Tommaso Suadoni su Lulu di Zambra. L’esperto Daniele Maretti su Goodbaye Kiss riprende dimestichezza con la Bigorda conquistando lo scudo alla sua prima occasione. Le sorprese iniziano alla terza tornata: Manuel Timoncini su Silver Wash manca lo scudo, permettendo così al giovane Suadoni di conquistare il suo primo scudo nel torneo della Bigorda d’Oro. Il cavaliere di Porta Ponte avrà modo di rifarsi. Non manca invece il bersaglio il campione della scorsa edizione, Matteo Gianelli su Shock Wave.

Anche sulla pista di sinistra il Rione Verde va forte, e conquista lo scudo sul Nero. Al secondo tentativo Manuel Timoncini si riscatta, e batte Nicola Billi con un buon tempo di 12’563. Il Rione Rosso perde una grande opportunità non partendo e lasciando così il Verde libero di colpire il bersaglio in tranquillità. Diventa a questo punto decisiva l’ultima sfida di questa serie di tornate, ed è una tornata che riserva grandi emozioni: per soli 8 millesimi di secondo Billi e Dudù arrivano prima sul bersaglio, conquistando un punto decisivo ai fini della classifica. Il Rione Verde conclude così la seconda serie di tornate con ben quattro scudi e sembra ipotizzare la vittoria finale.

Manuel Timoncini conferma un buon tempo anche all’inizio della terza serie di sfide. Shock Wave non è in giornata, e abbandona la sfida prima di cominciare anche durante la terza serie di tornate, lasciando così lo scudo a Maretti, che poi nella successiva sfida manca il bersaglio contro Suadoni. Grande chance per il Verde per ipotizzare la Bigorda già dopo dodici tornate, e anche qui le emozioni non si fanno attendere: Maretti arriva primo e riapre tutti i giochi. Dudù sembra molto affaticato. La terza tornata si chiude con questi verdetti parziali: Verde 4 scudi, Nero 3 scudi, Borgo 2 scudi, Giallo 2 scudi, Rosso 1 scudo.

Dopo l’errore iniziale Timoncini non sbaglia più

Manuel Timoncini

E’ in questa fase della giostra che il Giallo si costruisce la sua Bigorda. La ‘rivincita’ del 2017 non poteva che essere decisa per pochi centesimi e vede uscire vincitore questa volta il Giallo con Timoncini. Il rione di Porta Ponte torna definitivamente in corsa per la Bigorda 2018 battendo il Borgo: ora si preannuncia una sfida decisiva col Verde. In quella che è una sorta di ‘spareggio’, la tornata va al Giallo. E il titolo arriva ufficialmente pochi minuti dopo battendo il Nero: il Rione Giallo può festeggiare il titolo sfuggito di un soffio l’ano scorso.

Le ultime tornate, pur non decisive per i primi posti, vedono il Rosso, Borgo e Nero conquistare rispettivamente uno scudo a testa e il Giallo chiudere la 20^ tornata battendo il Rosso. Porta Ponte festeggia ancora: negli ultimi tempi ci sta prendendo gusto.

Bigorda 2018: tutte le tornate

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
BorgoVerdeVerde12’502
BorgoNeroNero13’466
BorgoGialloBorgo13’263
BorgoRossoRosso12’678

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
VerdeNeroVerde12’938
VerdeGialloGiallo12’563
VerdeRossoVerde13’469
VerdeBorgoVerde13’709

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
NeroGialloGiallo12’741
NeroRossoNero13’971
NeroBorgoBorgo13’871
NeroVerdeNero13’511

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
GialloRossoGiallo12’872
GialloBorgoGiallo13’071
GialloVerdeGiallo12’974
GialloNeroGiallo13’113

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
RossoBorgoBorgo13’099
RossoVerdeRosso12’837
RossoNeroNero13’451
RossoGialloGiallo13’597

Manuel Timoncini: “Silver Wash ci ha messo tanto cuore”

Manuel Timoncini era tra i favoriti di quest’edizione: come due anni fa, era stato il cavaliere più veloce nelle prove ufficiali. L’anno scorso il titolo è sfuggito agli spareggi, questa volta è riuscito a chiudere i giochi prima con sette scudi su otto. «E’ andato tutto bene – afferma il vincitore – ringrazio tante persone: Daniele Ravagli che mi incita a fare sempre meglio. Grazie anche a Stefano Beoni, Sandro Ravagli.. hanno fatto di tutto per caricarmi. Ringrazio anche Christian Lasi, il capo scuderia. Silver Wash è stato bravissimo: ha dato il cuore. A parte noi nessuno ci credeva, è stata una grandissima scelta puntare su di lui».

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