Musica, performance e piatti speciali per la settimana del Palio al Borgo Durbecco

Tutte le sere dalle 19.00 alle 23.00 la cucina di Borgo Durbecco è pronta ad accogliere la settimana del Palio proponendo un’ampia varietà di portate: dai primi piatti di pasta fatta a mano ai secondi piatti di carne alla brace e dolci tipici, il tutto accompagnato dalla carta dei vini con una selezione di bianchi e rossi del territorio. Inoltre dalle 21.00 alle 23.00 del lunedì, martedì e mercoledì sarà possibile visitare il Museo Rionale allestito al piano superiore del Chiostro. In programma anche serate con piatti speciali: paella mista di carne e pesce per le serate di martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 e fritto misto di pesce nelle serate di mercoledì 19, giovedì 20 e venerdì 21 giugno.

Le serate di intrattenimento avranno tutte luogo a partire dalle ore 21.00. Ecco qui cosa ci aspetta questa settimana nel Chiostro della Commenda:

Lunedì 17 giugno si parte con Roger Group in concerto e il suo revival di musica anni ’60/’70. Martedì 18 giugno sarà dedicata alla Scherma Storica con una dimostrazione di arti marziali storiche italiane a partire dalle ore 21.00. I più temerari potranno anche provare in prima persona l’emozione di brandire la spada. Si prosegue mercoledì 19 giugno con Almacustica, un duo acustico che propone un repertorio pop-rock e punte di dance. Durante la serata, si esibiranno artisti di strada con uno spettacolo di giocoleria ed equilibrismo.

Giovedì 20 giugno serata a tutto blues, soul, funky e rock’n roll con La Cura del Soul e Jack’s On Pratt in concerto. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza a favore dell’associazione Insieme a te, che opera per il sostegno e l’aiuto alla disabilità, e della fondazione AVSI per il progetto ”Ospedali Aperti” in Siria. Venerdì 21 giugno si prosegue con la musica della rassegna canora per voci giovani e interpreti emergenti “Io Canto al Borgo Durbecco”, serata organizzata dallo staff di “Io Canto e Tu”.

Infine, sabato 22 giugno, serata conclusiva con la Benedizione e investitura del Cavaliere. Quest’anno ci sarà una nuova formula per questa suggestiva cerimonia, che si svolgerà alle 20.30 all’interno della Chiesa della Commenda in Piazza Fra’ Saba, accanto alla sede rionale. Dalle 21.00, Cena Propiziatoria per il 63° Palio del Niballo (aperta a tutti su prenotazione – 392 3720116)

Pizza Pazza, esibizioni e happy hour: la Settimana delle Bandiere al Borgo Durbecco

La Settimana delle Bandiere nel Chiostro della Commenda si può riassumere in due parole: Pizza Pazza! Tutte le sere dalle 19.00 alle 24.00 sarà infatti attiva la Pizzeria Borgo Durbecco in collaborazione con Pizza Casa Novità 2019. New entry di quest’anno sarà la Frutteria Durbecco, presente in settimana con piatti di frutta fresca di stagione.

Accanto alla gastronomia, le serate al chiostro saranno allietate anche da altri eventi in programma.

Lunedì 10 giugno si parte con forza con la dimostrazione degli atleti di Progetto CrossFit.

Mercoledì 12 giugno va in scena la musica con una serata di piano bar a cura di Barbara e Mattia mentre venerdì 14 giugno si conclude in bellezza con l’Happy Hour sulla birra a partire dalle ore 21.00.

Borgo Durbecco: settimana della Bigorda tra cucina tipica e paella nel chiostro

borgo durbecco

ll Chiostro della Commenda del Borgo Durbecco si prepara ad aprire le sue porte per la settimana della bigorda. Da lunedì 3 a venerdì 7 giugno, tutte le sere il Chiostro sarà aperto dalle 19.30 alle 23.00 proponendo un menù della tradizione romagnola: dai primi piatti fatti a mano alla carne alla brace, i commensali potranno cenare all’interno nella splendida cornice del Chiostro della Commenda illuminato dalle fiaccole.

Inoltre, dalle 21.00 alle 23.00 del lunedì, martedì e mercoledì sarà possibile visitare il Museo Rionale allestito al piano superiore del Chiostro. La cucina del Chiostro sarà aperta a tutti anche venerdì 7 giugno, sempre dalle 19.30 alle 23.00 con il menù della settimana a cui si aggiunge la specialità della serata: paella mista di carne e pesce.

Sabato 8 giugno, verrà allestito il pranzo propiziatorio per il 23° Torneo della Bigorda d’Oro a partire dalle ore 12:30, aperto a tutti su prenotazione.

Rampino del Rione Rosso è Campione Italiano Singolo. Ottimi piazzamenti per Rione Giallo e Borgo Durbecco

Ferrara. Primo giorno di gare e già grandi emozioni per gli atleti faentini impegnati ai Campionati Italiani Fisb (Federazione Italiana Sbandieratori) della massima categoria, la Tenzone Aurea. Nella giornata di sabato 8 ottobre si sono svolte le gare nella categoria Singolo, Musici e Grande Squadra. Faenza – che gareggia come Ente Palio Città di  Faenza – ha visto la partecipazione di Raffaele Rampino e Nicolò Benedetti rispettivamente dei Rioni Rosso e Giallo per la categoria singolo. Borgo Durbecco ha difeso i colori mafrendi nella categoria Grande Squadra  e Musici. 

Faenza ai primi posti già nelle eliminatorie

Faenza parte forte già durante le eliminatorie: Nicolò Benedetti si è piazzato al 1° posto con un punteggio di 28,25 , tallonato da Raffaele Rampino – 2° posto – con 27,67. Entrambi gli atleti si sono guadagnati l’accesso alle finali svolte in serata. Grande Squadra e Musici di Borgo Durbecco si piazzano rispettivamente al 2° – 26,40 punti – e al 11° posto – 23,84 – della classifica.

Rampino del Rione Rosso è Campione Italiano Singolo, 3° posto per Benedetti (Rione Giallo)

Durante le finali Faenza rimane competitiva: dopo più di 2 ore di esibizione la classifica finale decreta i vincitori: Raffaele Rampino del Rione Rosso è campione italiano categoria Singolo con 55,63; al 2° posto Andrea Baraldi di Ferrara con 55,15. Medaglia di bronzo per Nicolò Benedetti del Rione Giallo con 54,55 punti. Una competizione ad alto livello che ha visto il podio distribuirsi con per differenze pari al decimo di punto.

Medaglia d’argento per Borgo Durbecco nella Grande Squadra, 11° posto per i musici

Nella Grande Squadra i complimenti vanno a Borgo Durbecco che ha mantenuto un difficilissimo 2° posto con 53,42 , a soli 0,46 punti di distanza dai primi classificati, gli sbandieratori di Città Murata.

Oggi si disputeranno Gara a Coppie e Piccola squadra con la partecipazione degli atleti del Rione Verde e Rione Nero. Un grande in bocca al lupo ai nostri atleti.

 

Borgo Durbecco: alla scoperta della storia del rione attraverso il suo museo

borgo durbecco

Quando si parla di Borgo Durbecco, si pensa subito al Chiostro della Commenda, luogo affascinate e illuminato dalle fiaccole in notturna, dove si consumano le serate delle settimane del palio tra convivialità e buon cibo. In realtà, al piano superiore della sede rionale è custodito il museo, che conserva in uno spazio raccolto la storia che ruota intorno al rione. Il Borgo Durbecco comprende il territorio di Faenza diviso dal fiume Lamone, denominato Rione Bianco. Per questo motivo nel gonfalone rionale campeggia l’antico ponte turrito che un tempo univa il Borgo, “una piccola città nella città”, al resto di Faenza. Ai quattro angoli del vessillo troviamo anche le porte che si aprivano nella cerchia muraria del Borgo: Porta Casaretta (verso il fiume), Porta Candiana (verso nord), Porta Torretta (verso sud) e Porta delle Chiavi (verso Forlì), l’unica porta medievale ancora presente a Faenza.

Il Museo: una raccolta di cimeli e costumi per un viaggio autentico viaggio nel tempo

Prima di entrare nella sala del museo, è possibile osservare nel corridoio esterno delle teche contenente tutti i gotti creati dai ceramisti faentini per per la Nott de Bisò, sin dalla sua prima edizione. Una collezione ampissima che rende subito l’idea di quanta storia sia racchiusa dietro a quella porta di legno. Al centro della stanza, un’enorme struttura in legno e vetro contiene costumi e accessori che hanno fatto un’epoca. Su una delle pareti è visibile la bandiera della prima edizione del Palio del Niballo del 28 Giugno 1959. In alto appese al soffitto, le bandiere che si sono succedute negli anni. L’ultima, quella attuale utilizzata dagli alfieri e bandieranti, è stata disegnata da Mauro Andrea, amico del rione. Sulle pareti di sinistra ed in quella di fronte i sette Palii vinti compreso quello della prima edizione del 195, con una curiosità: la figura di San Pietro, ci racconta Roberto Patuelli, cicerone del Museo e rionale da sempre, non è sempre stata sempre raffigurata nel palio, ma è stata introdotta solo in seguito, a partire dai primi anni 2000. Accanto ai drappi rossi è visibile quello della Gualdana d’Estate, competizione tra i rioni che veniva corsa in agosto, mentre accanto al primo Palio, le lance in ceramica con la punta dorata rappresentano il premio per la conquista della Bigorda d’Oro. In una teca laterale, sono raccolte le torri vinte negli anni dagli alfieri bandieranti del Borgo, che negli anni si sono particolarmente contraddistinti in questa categoria.

All’interno delle vetrina, tra i costumi, è visibile il mantello originale utilizzato in corteo nel 1959, riportante l’elefante di Annibale. In quell’edizione, vennero chiamati a sfilare cinque carabinieri da Bologna e per loro sfilò con quel mantello proprio il capitano. Dopo alcuni anni e varie vicissitudini, il mantello è tornato nel rione e ora è custodito nella vetrina con grande cura.

 

I costumi storici e l’omaggio ai cavalieri borghigiani

Durante il corteo storico sfilano circa settanta figuranti.  Alcuni degli abiti sono stati utilizzati solo una volta, come quello della dama in color rosa e bianco. Nei primi anni del Niballo, la dama veniva scelta dai rioni in base alla somiglianza con dame rappresentate nei quadri nel passato: ora questa prassi è entrata in disuso, ma ciò non toglie che le dame con la loro bellezza siano tutt’ora un simbolo importante per il rione di appartenenza. Nella vetrina centrale e in una laterale è possibile ammirare l’armatura del cavaliere di San Giovanni e i suoi sergenti in armatura da battaglia: costumi che sfilano sempre nel corteo. Oltre alle aste utilizzate negli anni dagli sbandieratori negli anni Sessanta, le chiarine degli anni Ottanta e il caschetto d’obbligo da cavaliere, la sala mussale accoglie alle sue pareti gli scudi rappresentativi degli stemmi di famiglia dei cavalieri che negli anni hanno corso per il rione. Un omaggio frutto di ricerche non sempre semplici e che dimostrano la devozione per colui che, la quarta domenica di giugno, rappresenta l’onore del rione a sella di un destriero, prima tra le vie della città e poi allo Stadio Bruno Neri.

 

 

La Photogallery del museo rionale: