Partono le prove del Palio del Niballo: date e orari

cavalieri giostra

Appena archiviata la 23^ edizione della Bigorda d’Oro, con il successo del rione Giallo che ha bissato la vittoria dello scorso anno al termine di una giostra emozionante e conclusasi dopo una lunga tornata di spareggi, è ora già tempo di Niballo. Questa sera – lunedì 10 giugno – allo stadio Bruno Neri, dalle ore 18.30 alle 21.00, iniziano, infatti, le prove libere dei cinque cavalieri che correranno, domenica 23 giugno, la 63^ giostra del Niballo – Palio di Faenza.

Mercoledì 12 giugno le prove ufficiali del Palio del Niballo

Dopo questa prima serata di prove, mercoledì 12 giugno, con inizio alle ore 19.30, si terranno invece le prove ufficiali, mentre l’ultima tornata di prove libere è programmata venerdì 14 giugno, sempre dalle 18.30 alle 21.00.
In caso di maltempo e conseguente rinvio di una o due di queste serate, le prove saranno eventualmente recuperate lunedì 17 e martedì 18 giugno.

Nel weekend le gare delle bandiere

Nel prossimo week end, in piazza del Popolo, sono inoltre programmate le tradizionali gare degli alfieri bandieranti e musici. Sabato 15 giugno, alle ore 20.30, le gare del singolo, della piccola squadra, della grande squadra e musici, mentre domenica 16, con inizio alle ore 21.00, sono previsti il giuramento dei cavalieri che correranno la giostra del 23 giugno e la gara delle bandiere nella specialità della coppia.

In caso di maltempo, sabato 15 ci si sposta a Lugo, domenica 16 a Castel Bolognese

In caso di maltempo le gare di sabato si svolgeranno nel Pala Banca di Romagna, a Lugo, mentre quelle di domenica – la coppia – nel palazzetto dello sport di Castel Bolognese, negli stessi orari previsti dal programma della manifestazione.

Il giuramento dei cavalieri sarebbe invece rinviato a domenica 23 giugno, alle ore 16.15, sempre in piazza del Popolo, prima della partenza del corteo storico del Palio del Niballo.

Bigorda 2019: il commento di Mario Giacomoni

Trentun giri di giostra: tanti ne sono occorsi per assegnare questa Bigorda d’Oro che nessuno sembrava volersi portare a casa: né il Verde che presenta il debuttante Luca Paterni col suo muletto vestito da “cavallo da Giostra”; nè il Rosso con Matteo Gianelli, che forse pensava di andare a Monterubbiano, a Narni o a Sulmona… sì dai, quelle Giostre dove si corre solo “in un verso”, a sinistra appunto. E’ vero che se sei il primo sfidante ti devi preparare “a modino” per far bene quello, senza però scordarti che dopo c’hai da girare anche dall’altra parte.

E nemmeno il Borgo sembrava voler far sua questa Bigorda, il cui giovane cavaliere Tommaso Suadoni sfrutta malamente almeno quattro ghiotte occasioni per emergere dalla massa, a cominciare dal salto di corsia nella sesta tornata, contro un Verde che veniva in 13’760 per passare poi al nullo della successiva col Nero fino all’errore nella quindicesima sfida, quando “lisciava” in una tornata da disputare in solitario, col Nero fuori dalle gabbie. E infine con la caduta in partenza nella sesta di spareggio che avrebbe dovuto fare tranquillamente, ancora una volta in solitario, per l’assenza del Rosso che si era ritirato.

Immagine emblematica di una serataccia per tanti cavalieri: Borgo vs Nero, bella la partenza, ma sul Niballo sarà nullo…

Non si è arreso invece il Nero di Daniele Maretti, che batte alla ventesima tornata il Giallo e lo porta a uno “spareggione a quattro”, ma quella debacle nella nona di spareggio, dove rimane fuori dagli stalli un’altra volta, gli toglie definitivamente ogni speranza.

Il vincitore, Manuel Timoncini.

Il vincitore Manuel Timoncini del Giallo, con una cavalla che ha tempi da Niballo, dopo aver sciupato vari match point durante tutto l’arco del Torneo rischia di brutto all’undicesima di spareggio, arriva troppo sotto, colpisce esattamente sugli otto centimetri esterni e gli “va grassa” con il colpo che risulta buono e vincente: Porta Ponte vince la Bigorda e tutto lo stadio tira finalmente un sospiro di sollievo.

Mario Giacomoni

Foto: Tiziana Roversi

Dopo gli spareggi, Manuel Timoncini fa il bis: la Bigorda è ancora del Giallo

Vittoria Bigorda 2019

Ci prende gusto Manuel Timoncini: la Bigorda è ancora sua e del Rione Giallo al termine di una giostra ricca di emozioni e di colpi di scena. E’ infatti stata necessaria una “Bigorda nella Bigorda” per decretare il vincitore, per via di un insolito spareggio a quattro tra Borgo, Giallo, Nero e Rosso.

Uno stadio Bruno Neri ricco di pubblico ha assistito sabato 8 giugno a una 23^ Bigorda d’Oro infinita e incerta fino all’ultimo, con quattro cavalieri a contendersi il titolo nelle ultime quattro tornate regolari. Il successo per il binomio del Giallo si concretizza agli spareggi alla 31^ tornata (in solitaria visto il ritiro dei contendenti), quando solo il cavaliere del Nero, Daniele Maretti, poteva insidiarlo. Al cavaliere di Porta Ponte va anche il premio per il miglior tempo: 12’472.

A sfidarsi sul campo di gara sono le accoppiate annunciate: Matteo Gianelli/Solsbury Hill (Rione Rosso); Tommaso Suadoni/Lulù di Zambra (Borgo Durbecco); Luca Paterni/Salimbeni (Rione Verde); Daniele Maretti/Tabata Taide (Rione Nero); Manuel Timoncini/Ramona Danzing (Rione Giallo).

La serie regolare si era conclusa con 4 scudi a testa per Giallo. Borgo, Nero e Rosso; mentre il Verde del debuttante Paterni si è fermato a due. Negli spareggi si è avuto poi il ritiro di Gianelli e Suadoni: il Giallo ha conquistato cinque scudi (gli ultimi due in solitaria) mentre Maretti si è fermato a tre, con il cavallo che non è riuscito a partire in una delle ultime sfide in solitaria, rendendo così più agevole la vittoria finale di Timoncini, a cui è bastato mantenere sangue freddo nelle tornate solitarie. Con questo successo il Rione Giallo si porta a 7 successi complessivi nella Giostra della Bigorda, staccando il Rione Rosso fermo a 6. Rimangono a 4 vittorie Borgo e Nero, il Verde a 2.

La gara: Timoncini fallisce 2 match-point nelle ultime due tornate e si va a uno spareggio a 4

Ma partiamo dal principio: a rompere il ghiaccio è la sfida tra Matteo Gianelli e Tommaso Suadoni, che ha visto vincere sulla pista di destra il giovane del Borgo Durbecco. Il cavaliere del Rosso si riscatta nella successiva tornata, strappando lo scudo al debuttante Luca Paterni. E appare già fondamentale, alla terza tornata, la vittoria di Gianelli sull’esperto Maretti del Nero per 51 millesimi. Ha poi aria di grande sfida l’ultima della prima tornata: Gianelli vs. Timoncini. Arriva prima il cavaliere del Giallo, ma manca il bersaglio: lo scudo va quindi al Rosso. Al termine della prima tornata la situazione vede il Rosso avanti con ben 3 scudi conquistati su quattro e il Borgo con uno scudo, unico a sconfiggere Messer Gianelli.

La seconda serie di sfide vede partire sulla pista di sinistra Suadoni, che deve così testare le proprie ambizioni sul lato più difficile del tracciato. Il cavaliere del Borgo non è però riuscito a tenere la corsa passando al di là della pista, e lo scudo, il primo per lui in questa giostra, è andato così a Luca Paterni del Rione Verde. Suadoni probabilmente accusa il colpo: nella successiva sfida manca il bersaglio, ma altrettanto fa il cavaliere del Nero; la tornata è dunque nulla. Sembra già un dentro o fuori la sfida con il cavaliere del Giallo: Suadoni si riscatta e conquista lo scudo. Sa di grande sfida quella tra Rosso e Borgo: Gianelli prende la curva larga e il cavaliere Borgo fa suo lo scudo. Al termine della seconda tornata è testa a testa tra Rosso e Borgo con tre scudi, segue il Verde con uno scudo e ancora a zero scudi Giallo e Nero.

Tocca ora a Paterni sfidare gli altri rioni. Alla terza tornata arriva il primo scudo per il cavaliere del Nero, Daniele Maretti, che batte sul tempo Luca Paterni dalla pista di destra. La sfida successiva rappresenta l’ultima occasione per tornare in corsa del campione uscente Manuel Timoncini: il fantino non sbaglia e anche lui mette a segno il suo primo scudo della gara. La grande corsa del binomio del Verde alla tornata successiva non basta poi per sconfiggere il cavaliere del Rosso: scudo a Gianelli che si porta in testa con quattro scudi. Lo raggiunge subito dopo Suadoni, che mantiene il sangue freddo e batte Paterni. Al termine della terza tornata, il Rione Rosso e il Borgo sono in testa con quattro scudi; a seguire Verde, Nero e Giallo con uno scudo.

La quarta tornata di sfide si apre con la vittoria del Giallo, che resta in corsa per la Bigorda. Daniele Maretti si porta a due scudi nella sfida successiva, battendo Gianelli che rimane fermo a quattro. Colpo di scena nella sfida successiva: il cavallo del Nero non parte, ma Suadoni fallisce il colpo del ko; tornata nulla e il Borgo che rimane fermo a quattro scudi assieme al Rosso. Lo stadio si scalda. La tornata successiva vede il successo di Maretti su Paterni , che mantiene così ancora qualche speranza di successo. Rosso e Borgo quattro scudi, Nero tre scudi, Giallo due scudi, Verde uno scudo: questa la classifica in vista delle ultime sfide, in cui il campione Timoncini sfiderà gli altri rioni sulla pista di sinistra.

Una Bigorda davvero ricca di emozioni e incerta fino all’ultimo: tutto verrà deciso nelle ultime tornate, con quattro cavalieri a giocarsi la Bigorda negli ultimi 140 metri da correre. E si parte subito col botto con la grande sfida tra Manuel Timoncini e Matteo Gianelli: ha la meglio il vincitore dell’ultima edizione su quello del 2017. La 18^ tornata tra Giallo e Borgo appare come quella che ha il sapore di una mezza vittoria. Ha la meglio Timoncini che, dopo l’errore di Suadoni, non sbaglia. Ora è tutto nelle sue mani: ma incredibilmente Timoncini fallisce il match-point con il Verde: tutto da rifare. E al termine della  20^ tornata la Bigorda è ancora senza vincitore: l’esperto Maretti ha la meglio infatti sul cavaliere di Porta Ponte.

La classifica finale vede Rosso, Borgo, Giallo e Nero a pari merito con 4 scudi; il Verde chiude con il debuttante Paterni a 2. Sarà necessaria dunque una serie di spareggi a quattro: era dal 1996, in un palio dei giovani, che non accadeva in questa competizione, n pratica una Bigorda nella Bigorda. Oltre alla velocità, fondamentale sarà la tenuta fisica dei cavalli alla lunga distanza.

Gli spareggi: escono di scena Gianelli e Suadoni

Dodici altre tornate attendono dunque ancora gli spettatori del Bruno Neri per decretare il vincitore della Bigorda. Gli spareggi si aprono con Matteo Gianelli e Tommaso Suadoni: vince il Borgo. Nella sfida successiva anche il Nero ha la meglio sul cavaliere del Rosso; così come Timoncini dalla pista di destra. La prima serie di sfide si conclude con uno scudo a testa per Borgo, Giallo e Nero (con tempi più o meno simili); Rosso a zero scudi.

La seconda serie si apre con la vittoria del Nero sul Borgo, che si porta a due scudi. Prova a raggiungerlo il Giallo nella sfida successiva e ci riesce: vittoria a Porte Ponte e pista di destra che sembra decisiva. Nuovo colpa di scena alla successiva tornata: il Rione Rosso è costretto a ritirare il cavallo e a uscire di scena per un affaticamento a un arto. Anche Suadoni è però costretto a ritirarsi: pur in solitaria, appena uscito dallo stallo Lulù di Zambra inciampa e il cavaliere cade. Subito soccorso, il cavaliere del Borgo si rialza prontamente e fortunatamente non ci sono conseguenze per lui e nemmeno per il cavallo. Entrambi escono dal campo tra lo standing ovation di tutto il pubblico per la prova fin lì dimostrata.

Le sfide decisive tra Timoncini e Maretti

Nero e Giallo aprono le terza serie di sfide e sono proprio loro a contendersi il titolo con due scudi ciascuno e dopo il ritiro degli altri avversari: la prima gara va a Timoncini. Le due sfide che attendono Maretti sono poi in solitaria: l’importante è dunque non mancare il bersaglio e così avviene nella prima. Ma nella seconda, Tabata Taide si rifiuta di partire e perde così l’occasione di stare al passo col Giallo: pur essendo a pari scudi il Giallo ha due tornate da solo a disposizione per poter conquistare la Bigorda.

In un’atmosfera surreale, Timoncini con questa così il primo scudo in solitaria. Tante le tensioni accumulate in questa Bigorda, ma il cavaliere del Giallo non sbaglia la tornata decisiva: la Bigorda è ancora sua. Forse ci si aspettava un finale più avvincente, ma le più di due ore che hanno preceduto questa tornata decisiva non hanno fatto mancare le emozioni.

Bigorda 2019: le prime 20 tornate

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
RossoBorgoBorgo12’536
RossoVerdeRosso13’199
RossoNeroRosso12’800
RossoGialloRosso12’869

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
BorgoVerdeVerde13’763
BorgoNerotornata nulla
BorgoGialloBorgo12’710
BorgoRossoBorgo12’859

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
VerdeNeroNero12’550
VerdeGialloGiallo12’669
VerdeRossoRosso13’275
VerdeBorgoBorgo12’563

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
NeroGialloGiallo12’472
NeroRossoNero13’228
NeroBorgotornata nulla
NeroVerdeNero13’173

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
GialloRossoGiallo12’678
GialloBorgoGiallo12’833
GialloVerdeVerde13’499
GialloNeroNero12’699

Gli spareggi

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
RossoBorgoBorgo12’860
RossoNeroNero12’820
RossoGialloGiallo12’769

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
BorgoNeroNero12’812
BorgoGialloGiallo12’776
BorgoRossotornata nulla

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
NeroGialloGiallo12’575
Nero(Rosso)Nero14’411
Nero(Borgo)tornata nulla

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
Giallo(Rosso)Giallo13’039
Giallo(Borgo)Giallo13’738
GialloNeronon disputata

Chi è Manuel Timoncini

Il rione di Porta Ponte, vincitore della Bigorda 2008, 2009, 2011, 2012, 2013 e 2018, ha portato a sette i successi in questa competizione.Manuel Timoncini, di Massalombarda, ex Rione Rosso 35 anni, dal 2015 in forza al Rione Giallo di cui è divenuto il suo 20° fantino. Nella vita fa il tecnico in una ditta di manutenzione impianti gpl e metano. Timoncini cavalca sin da giovanissimo e vanta 10 vittorie nelle giostre d’Italia: 3 Giostre dell’Almoravide e 2 Tornei Cavallereschi a Massalombarda, 2 Palii a Mercato Saraceno, 1 Bigorda D’Oro, 1 Palio a Rocca delle Caminate, 1 Torneo di Santa Maria Nuova Spallicci. (Torneo dei Saraceni a Bellaria e gare varie). Con Ramona Danzing ha fatto il bis nella Bigorda.

«Volevo vincere questa gara fin dall’inizio – commenta al termine della gara Manuel Timoncini – Purtroppo non sono stato concentrato in alcuni momenti, in particolare nella tornata con il Verde e così ho fatto patire un po’ tutto lo stadio. Dedico questo successo a mia figlia e ringrazio tutta la scuderia capitanata da Christian Lasi».

«E’ stata una Bigorda molto sofferta – commenta Maurizio Bertoni, capo rione del Giallo – dove è successo di tutto, però alla fine ha prevalso il nostro rione. Siamo molto emozionati e contenti».

Ai giovani e giovanissimi del Rione Nero il premio al miglior gruppo del corteo

Un viaggio nella storia nella quale anche i più piccoli possono essere protagonisti. Nel corso della 23^ edizione dalla Bigorda d’Oro, disputata sabato 8 giugno allo stadio Bruno Neri di Faenza, la Deputazione del Palio, composta da Pietro Lenzini, Giuliano Vitali e Franca Pozzi, ha attribuito il premio al miglior gruppo giovani, giovanissimi al Rione Nero. Complimenti a tutti loro!

La rievocazione storica faentina prevede che i cortei storici dei cinque Rioni di Faenza e del Gruppo Municipale partano da piazza del Popolo alle ore 19, sfilando poi lungo le vie della città per raggiungere poi lo stadio, dopo poi viene disputata la giostra della Bigorda.

I 5 cavalieri della Bigorda d’Oro 2019: chi vincerà?

Tre cavalieri l’hanno già vinta, altri due giovani fantini forestieri cercheranno di conquistare per la prima volta questa ambita giostra: tutto pronto a Faenza per la 23^ Bigorda d’Oro che, dopo il corteo storico, prenderà il via sabato 8 giugno alle 22 allo stadio Bruno Neri. Ecco i cinque cavalieri che cercheranno di conquistare la Bigorda d’Oro difendendo i colori dei propri rioni: riuscirà Manuel Timoncini a difendere il titolo conquistato lo scorso anno?

Borgo Durbecco – Tommaso Suadoni 

Il rione vincitore delle edizioni ’97, ’98, 2004 e 2006 della Bigorda, affida le proprie speranze di centrare un altro successo al cavaliere 18enne, di Amelia (Tr) Tommaso Suadoni, nella vita studente di liceo Scientifico e sarà il più giovane dei fantini in lizza. Suadoni cavalca dall’età di 4 anni, ma solo da quattro ha intrapreso seriamente l’attività di fantino da giostra. Vanta già 6 vittorie nelle Giostre D’Italia, 1 Palio degli Esordienti ad Amelia e 3 Giostre all’anello a Narni, 1 Giostra Storica a Narni e 1 Palio delle Contrade di Calvi dell’Umbria, queste ultime ottenute quest’anno. E’ il 21° cavaliere della storia del Borgo Durbecco. Il fantino del Borgo è alla seconda apparizione alla Bigorda, si presenterà al ritiro della lancia in sella a Lulù Di Zambra con cui ha gareggiato anche lo scorso anno e ha fatto il miglior tempo in prova, 12 secondi e 515.

Rione Giallo – Manuel Timoncini

bigorda 2018 giallo

Il rione di Porta Ponte, vincitore della Bigorda 2008, 2009, 2011, 2012, 2013 e 2018, tenterà di portare a sette i successi in questa competizione, con il cavaliere Manuel Timoncini, di Massalombarda, ex Rione Rosso 35 anni, dal 2015 in forza al Rione Giallo di cui è divenuto il suo 20° fantino. Nella vita fa il tecnico in una ditta di manutenzione impianti gpl e metano. Timoncini cavalca sin da giovanissimo e vanta 10 vittorie nelle giostre d’Italia: 3 Giostre dell’Almoravide e 2 Tornei Cavallereschi a Massalombarda, 2 Palii a Mercato Saraceno, 1 Bigorda D’Oro, 1 Palio a Rocca delle Caminate, 1 Torneo di Santa Maria Nuova Spallicci. (Torneo dei Saraceni a Bellaria e gare varie). Dovrebbe correre su Ramona Danzig.

Rione Nero – Daniele Maretti

La scuderia del Rione di Porta Ravegnana, prima alla Bigorda nel 1999, 2001, 2007 e 2016 presenterà in lizza, il ritrovato fantino da un anno, 39nne Daniele Maretti, 10° cavaliere della storia del Rione Nero, che ha corso in passato già 8 Bigorde, l’ultima nel 2018, vincendo un totale di 35 tornate e soprattutto la Bigorda 2001 in sella Onda De Zamaglia. Maretti va a cavallo dall’età di 14 anni. E’ Geometra e lavora in una ditta che amministra condomini. Utilizzerà la debuttante Tabata Taide.

Rione Rosso – Matteo Gianelli

Il rione di porta Imolese, già primo in sei edizioni della Bigorda D’oro, 2002, 2003, 2010, 2014 e 2015 e 2017 si affiderà ancora a Matteo Gianelli, di Casola Valsenio, nella vita operaio meccanico. E’ il 14° cavaliere della storia del Rione con sede in Via Campidori. Si presenterà per la quarta volta, nella corsa riservata ai cavalieri emergenti. Cavalca sin da giovanissimo. Ha dimostrato di avere classe per le corse storiche d’Italia, dove vanta 4 vittorie: 2 alla Giostra di Monselice, 1 Bigorda D’oro 2017 e 1 Giostra Monterubbiano 2018. Dovrebbe gareggiare in sella alla debuttante Solsbury Hill.

Rione Verde – Luca Paterni

Per il Rione di Porta Montanara, vincitore di due edizioni della Bigorda, nel 2000 e nel 2005, correrà il 19nne, 21^ cavaliere della storia del Rione Verde, Luca Paterni, di Narni, studente, frequenta l’Itis di Terni. Da cinque anni, ovvero dai 14 anni cavalca in giostre storiche. Vanta già 4 vittorie nelle giostre d’Italia: 2 Corse all’anello a Narni 2017 e quest’anno 2019, poi nel 2017 ha vinto anche il Palio delle contrade di Calvi dell’Umbria, nel 2018 la Giostra di Sulmona battendo in finale il più quotato Massimo Gubbini. Al ritiro della lancia si dovrebbe presentare sul debuttante Salimbeni.

A cura di Gabriele Garavini