Prove del Niballo: Ravagli c’è, in attesa di vedere Medori e Usurpatore

Giallo vs. Rosso; Daniele Ravagli vs. Valentino Medori: sembra essere ancora questa la sfida principale che caratterizzerà il 63° Palio del Niballo. Archiviata una Bigorda ricca di emozioni (e di errori) si sono svolte mercoledì 12 giugno le prove ufficiali della giostra del Niballo, che ha visto emergere il cavaliere di Porta Ponte, che torna a casa dal torneino con quattro scudi su quattro registrando i tempi migliori su due ‘certezze’ come Nanbo King (12’500) e Ischia Porto (12’446). Qualche piccola apprensione nel riscaldamento per una caduta e leggera distorsione alla caviglia per Ravagli, che non ha comunque pregiudicato la sua prova in pista.

Non scopre ancora le proprie carte invece Valentino Medori: il detentore del Niballo cade su Dock of the Bay nella prima tornata (fortunatamente senza conseguenze) e non corre la seconda serie di prove con il fedelissimo Usurpatore con cui ha già conquistato due Bigorde e due Palii del Niballo. Cristian Cordara di Borgo Durbecco registra tempi che vanno dal 12’933 al 12’622; il giovane del Nero Matteo Tabanelli, già vincitore di una Bigorda, ottiene il miglior tempo sulla pista di sinistra con 12’752; mentre Nicolas Billi del Verde, che per la prima volta correrà il Niballo, appare più in difficoltà non scendendo mai sotto i 13 secondi.

La I serie di prove

Nella prima serie di tornate, le sfide vedono scendere in pista i binomi Nicolas Billi/Pattolina per il Verde; Cristian Cordari/Quirino di Chia per il Borgo; Matteo Tabanelli/Kelly in Black per il Nero; Daniele Ravagli/Nanbo King per il Giallo e Valentino Medori /Dock of the Bay per il Rosso.

A vincere il torneino sono Giallo e Borgo con due scudi a testa, il Verde segue con uno scudo e infine Nero e Rosso terminano senza scudi.

Pista di sxtempoPista di dxTempo
1^ tornataNicolas Billi13’297Cristian Cordari12’632
2^ tornataCristian Cordari12’809Matteo Tabanelli12’949
3^ tornataMatteo TabanelliDaniele Ravagli12’500
4^ tornataDaniele Ravagli12’625Valentino Medori13’352
5^ tornataValentino MedoriNicolas Billi14’152

La II serie di prove

La seconda serie di prove vede correre Nicolas Billi/Guaderian; Matteo Tabanelli/Tout Reserve;  Cristian Cordari/Gaggiano; Daniele Ravagli/Ischia Porto.

Il Giallo si conferma vincitore con due scudi su due, a pari merito in questa seconda serie di sfide con i Nero. Il Borgo porta a casa uno scudo, senza scudi rimangono Verde e Rosso, che non ha corso.

Pista di sxtempoPista di dxTempo
1^ tornataNicolas Billi13’612Matteo Tabanelli13’113
2^ tornataMatteo Tabanelli12’752Valentino Medori
3^ tornataValentino MedoriCristian Cordari12’622
4^ tornataCristian Cordari12’933Daniele Ravagli12’446
5^ tornataDaniele Ravagli12’779Nicolas Billi13’586

Il commento di Mario Giacomoni

Il Giallo presenta un bellissimo Nanbo King 12’500 a destra e 12’625 a sinistra; poi il suo compare Ischia Porto 12’446 a destra e 12’779 a sinistra. Il tempo dell’ultima a sinistra può sembrarvi un pochino alto, ma va anche detto che il Ravagli era dolorante a una caviglia per una banale caduta in riscaldamento e che appena finite le prove è stato portato al pronto soccorso per un controllino. Il popolo di Porta Ponte “è in ansia” per il suo “cavaliere titolare” ma c’ha due gran buoni cavalli da mettere in campo e fra i quali scegliere. Il Borgo ha messo in pista prima Quirino 12’632 a destra e 12’809 a sinistra; poi Gaggiano 12’622 a destra e 12’933 a sinistra. Cordari, il cavaliere marchigiano, sembra non forzare più di tanto, non ci resta che rivederlo il 23 perché venerdì sarà a Foligno.

Il Nero presenta Kelly in Black giusto per fare scena e il solito Tout Reserve sopra i 13 a destra e 12’752 a sinistra; indecifrabile al momento quanto possa rendere all’atto pratico nella prossima tenzone. Il Verde è veramente nei guai, però non si sa mai, la purosangue Pattolina pensiamo proprio non sia adatta al nostro “gioco”, ma il piccolo Guaderian sta imparando il mestiere e potrebbe stupirci con effetti speciali, chissà. Il Rosso non ha portato Usurpatore, pare si sia strappato un ferro e “ferito ad una suola”, perciò invalidato all’impegno delle prove ufficiali, ma recuperabile per la Giostra; il popolo di Porta Imolese “è in ansia” per il suo “cavallo titolare”… e ne ha tutte le ragioni perché dietro c’è il nulla, lo zero assoluto. Stasera si sono presentati con una cavalla che, riottosa ai limiti della nevrastenia una volta dentro la gabbia, finiva per disarcionare Medori, il cavaliere rosso rischiava veramente di farsi male.

Foto: Tiziana Roversi

Partono le prove del Palio del Niballo: date e orari

cavalieri giostra

Appena archiviata la 23^ edizione della Bigorda d’Oro, con il successo del rione Giallo che ha bissato la vittoria dello scorso anno al termine di una giostra emozionante e conclusasi dopo una lunga tornata di spareggi, è ora già tempo di Niballo. Questa sera – lunedì 10 giugno – allo stadio Bruno Neri, dalle ore 18.30 alle 21.00, iniziano, infatti, le prove libere dei cinque cavalieri che correranno, domenica 23 giugno, la 63^ giostra del Niballo – Palio di Faenza.

Mercoledì 12 giugno le prove ufficiali del Palio del Niballo

Dopo questa prima serata di prove, mercoledì 12 giugno, con inizio alle ore 19.30, si terranno invece le prove ufficiali, mentre l’ultima tornata di prove libere è programmata venerdì 14 giugno, sempre dalle 18.30 alle 21.00.
In caso di maltempo e conseguente rinvio di una o due di queste serate, le prove saranno eventualmente recuperate lunedì 17 e martedì 18 giugno.

Nel weekend le gare delle bandiere

Nel prossimo week end, in piazza del Popolo, sono inoltre programmate le tradizionali gare degli alfieri bandieranti e musici. Sabato 15 giugno, alle ore 20.30, le gare del singolo, della piccola squadra, della grande squadra e musici, mentre domenica 16, con inizio alle ore 21.00, sono previsti il giuramento dei cavalieri che correranno la giostra del 23 giugno e la gara delle bandiere nella specialità della coppia.

In caso di maltempo, sabato 15 ci si sposta a Lugo, domenica 16 a Castel Bolognese

In caso di maltempo le gare di sabato si svolgeranno nel Pala Banca di Romagna, a Lugo, mentre quelle di domenica – la coppia – nel palazzetto dello sport di Castel Bolognese, negli stessi orari previsti dal programma della manifestazione.

Il giuramento dei cavalieri sarebbe invece rinviato a domenica 23 giugno, alle ore 16.15, sempre in piazza del Popolo, prima della partenza del corteo storico del Palio del Niballo.

Bigorda 2019: il commento di Mario Giacomoni

Trentun giri di giostra: tanti ne sono occorsi per assegnare questa Bigorda d’Oro che nessuno sembrava volersi portare a casa: né il Verde che presenta il debuttante Luca Paterni col suo muletto vestito da “cavallo da Giostra”; nè il Rosso con Matteo Gianelli, che forse pensava di andare a Monterubbiano, a Narni o a Sulmona… sì dai, quelle Giostre dove si corre solo “in un verso”, a sinistra appunto. E’ vero che se sei il primo sfidante ti devi preparare “a modino” per far bene quello, senza però scordarti che dopo c’hai da girare anche dall’altra parte.

E nemmeno il Borgo sembrava voler far sua questa Bigorda, il cui giovane cavaliere Tommaso Suadoni sfrutta malamente almeno quattro ghiotte occasioni per emergere dalla massa, a cominciare dal salto di corsia nella sesta tornata, contro un Verde che veniva in 13’760 per passare poi al nullo della successiva col Nero fino all’errore nella quindicesima sfida, quando “lisciava” in una tornata da disputare in solitario, col Nero fuori dalle gabbie. E infine con la caduta in partenza nella sesta di spareggio che avrebbe dovuto fare tranquillamente, ancora una volta in solitario, per l’assenza del Rosso che si era ritirato.

Immagine emblematica di una serataccia per tanti cavalieri: Borgo vs Nero, bella la partenza, ma sul Niballo sarà nullo…

Non si è arreso invece il Nero di Daniele Maretti, che batte alla ventesima tornata il Giallo e lo porta a uno “spareggione a quattro”, ma quella debacle nella nona di spareggio, dove rimane fuori dagli stalli un’altra volta, gli toglie definitivamente ogni speranza.

Il vincitore, Manuel Timoncini.

Il vincitore Manuel Timoncini del Giallo, con una cavalla che ha tempi da Niballo, dopo aver sciupato vari match point durante tutto l’arco del Torneo rischia di brutto all’undicesima di spareggio, arriva troppo sotto, colpisce esattamente sugli otto centimetri esterni e gli “va grassa” con il colpo che risulta buono e vincente: Porta Ponte vince la Bigorda e tutto lo stadio tira finalmente un sospiro di sollievo.

Mario Giacomoni

Foto: Tiziana Roversi

Dopo gli spareggi, Manuel Timoncini fa il bis: la Bigorda è ancora del Giallo

Vittoria Bigorda 2019

Ci prende gusto Manuel Timoncini: la Bigorda è ancora sua e del Rione Giallo al termine di una giostra ricca di emozioni e di colpi di scena. E’ infatti stata necessaria una “Bigorda nella Bigorda” per decretare il vincitore, per via di un insolito spareggio a quattro tra Borgo, Giallo, Nero e Rosso.

Uno stadio Bruno Neri ricco di pubblico ha assistito sabato 8 giugno a una 23^ Bigorda d’Oro infinita e incerta fino all’ultimo, con quattro cavalieri a contendersi il titolo nelle ultime quattro tornate regolari. Il successo per il binomio del Giallo si concretizza agli spareggi alla 31^ tornata (in solitaria visto il ritiro dei contendenti), quando solo il cavaliere del Nero, Daniele Maretti, poteva insidiarlo. Al cavaliere di Porta Ponte va anche il premio per il miglior tempo: 12’472.

A sfidarsi sul campo di gara sono le accoppiate annunciate: Matteo Gianelli/Solsbury Hill (Rione Rosso); Tommaso Suadoni/Lulù di Zambra (Borgo Durbecco); Luca Paterni/Salimbeni (Rione Verde); Daniele Maretti/Tabata Taide (Rione Nero); Manuel Timoncini/Ramona Danzing (Rione Giallo).

La serie regolare si era conclusa con 4 scudi a testa per Giallo. Borgo, Nero e Rosso; mentre il Verde del debuttante Paterni si è fermato a due. Negli spareggi si è avuto poi il ritiro di Gianelli e Suadoni: il Giallo ha conquistato cinque scudi (gli ultimi due in solitaria) mentre Maretti si è fermato a tre, con il cavallo che non è riuscito a partire in una delle ultime sfide in solitaria, rendendo così più agevole la vittoria finale di Timoncini, a cui è bastato mantenere sangue freddo nelle tornate solitarie. Con questo successo il Rione Giallo si porta a 7 successi complessivi nella Giostra della Bigorda, staccando il Rione Rosso fermo a 6. Rimangono a 4 vittorie Borgo e Nero, il Verde a 2.

La gara: Timoncini fallisce 2 match-point nelle ultime due tornate e si va a uno spareggio a 4

Ma partiamo dal principio: a rompere il ghiaccio è la sfida tra Matteo Gianelli e Tommaso Suadoni, che ha visto vincere sulla pista di destra il giovane del Borgo Durbecco. Il cavaliere del Rosso si riscatta nella successiva tornata, strappando lo scudo al debuttante Luca Paterni. E appare già fondamentale, alla terza tornata, la vittoria di Gianelli sull’esperto Maretti del Nero per 51 millesimi. Ha poi aria di grande sfida l’ultima della prima tornata: Gianelli vs. Timoncini. Arriva prima il cavaliere del Giallo, ma manca il bersaglio: lo scudo va quindi al Rosso. Al termine della prima tornata la situazione vede il Rosso avanti con ben 3 scudi conquistati su quattro e il Borgo con uno scudo, unico a sconfiggere Messer Gianelli.

La seconda serie di sfide vede partire sulla pista di sinistra Suadoni, che deve così testare le proprie ambizioni sul lato più difficile del tracciato. Il cavaliere del Borgo non è però riuscito a tenere la corsa passando al di là della pista, e lo scudo, il primo per lui in questa giostra, è andato così a Luca Paterni del Rione Verde. Suadoni probabilmente accusa il colpo: nella successiva sfida manca il bersaglio, ma altrettanto fa il cavaliere del Nero; la tornata è dunque nulla. Sembra già un dentro o fuori la sfida con il cavaliere del Giallo: Suadoni si riscatta e conquista lo scudo. Sa di grande sfida quella tra Rosso e Borgo: Gianelli prende la curva larga e il cavaliere Borgo fa suo lo scudo. Al termine della seconda tornata è testa a testa tra Rosso e Borgo con tre scudi, segue il Verde con uno scudo e ancora a zero scudi Giallo e Nero.

Tocca ora a Paterni sfidare gli altri rioni. Alla terza tornata arriva il primo scudo per il cavaliere del Nero, Daniele Maretti, che batte sul tempo Luca Paterni dalla pista di destra. La sfida successiva rappresenta l’ultima occasione per tornare in corsa del campione uscente Manuel Timoncini: il fantino non sbaglia e anche lui mette a segno il suo primo scudo della gara. La grande corsa del binomio del Verde alla tornata successiva non basta poi per sconfiggere il cavaliere del Rosso: scudo a Gianelli che si porta in testa con quattro scudi. Lo raggiunge subito dopo Suadoni, che mantiene il sangue freddo e batte Paterni. Al termine della terza tornata, il Rione Rosso e il Borgo sono in testa con quattro scudi; a seguire Verde, Nero e Giallo con uno scudo.

La quarta tornata di sfide si apre con la vittoria del Giallo, che resta in corsa per la Bigorda. Daniele Maretti si porta a due scudi nella sfida successiva, battendo Gianelli che rimane fermo a quattro. Colpo di scena nella sfida successiva: il cavallo del Nero non parte, ma Suadoni fallisce il colpo del ko; tornata nulla e il Borgo che rimane fermo a quattro scudi assieme al Rosso. Lo stadio si scalda. La tornata successiva vede il successo di Maretti su Paterni , che mantiene così ancora qualche speranza di successo. Rosso e Borgo quattro scudi, Nero tre scudi, Giallo due scudi, Verde uno scudo: questa la classifica in vista delle ultime sfide, in cui il campione Timoncini sfiderà gli altri rioni sulla pista di sinistra.

Una Bigorda davvero ricca di emozioni e incerta fino all’ultimo: tutto verrà deciso nelle ultime tornate, con quattro cavalieri a giocarsi la Bigorda negli ultimi 140 metri da correre. E si parte subito col botto con la grande sfida tra Manuel Timoncini e Matteo Gianelli: ha la meglio il vincitore dell’ultima edizione su quello del 2017. La 18^ tornata tra Giallo e Borgo appare come quella che ha il sapore di una mezza vittoria. Ha la meglio Timoncini che, dopo l’errore di Suadoni, non sbaglia. Ora è tutto nelle sue mani: ma incredibilmente Timoncini fallisce il match-point con il Verde: tutto da rifare. E al termine della  20^ tornata la Bigorda è ancora senza vincitore: l’esperto Maretti ha la meglio infatti sul cavaliere di Porta Ponte.

La classifica finale vede Rosso, Borgo, Giallo e Nero a pari merito con 4 scudi; il Verde chiude con il debuttante Paterni a 2. Sarà necessaria dunque una serie di spareggi a quattro: era dal 1996, in un palio dei giovani, che non accadeva in questa competizione, n pratica una Bigorda nella Bigorda. Oltre alla velocità, fondamentale sarà la tenuta fisica dei cavalli alla lunga distanza.

Gli spareggi: escono di scena Gianelli e Suadoni

Dodici altre tornate attendono dunque ancora gli spettatori del Bruno Neri per decretare il vincitore della Bigorda. Gli spareggi si aprono con Matteo Gianelli e Tommaso Suadoni: vince il Borgo. Nella sfida successiva anche il Nero ha la meglio sul cavaliere del Rosso; così come Timoncini dalla pista di destra. La prima serie di sfide si conclude con uno scudo a testa per Borgo, Giallo e Nero (con tempi più o meno simili); Rosso a zero scudi.

La seconda serie si apre con la vittoria del Nero sul Borgo, che si porta a due scudi. Prova a raggiungerlo il Giallo nella sfida successiva e ci riesce: vittoria a Porte Ponte e pista di destra che sembra decisiva. Nuovo colpa di scena alla successiva tornata: il Rione Rosso è costretto a ritirare il cavallo e a uscire di scena per un affaticamento a un arto. Anche Suadoni è però costretto a ritirarsi: pur in solitaria, appena uscito dallo stallo Lulù di Zambra inciampa e il cavaliere cade. Subito soccorso, il cavaliere del Borgo si rialza prontamente e fortunatamente non ci sono conseguenze per lui e nemmeno per il cavallo. Entrambi escono dal campo tra lo standing ovation di tutto il pubblico per la prova fin lì dimostrata.

Le sfide decisive tra Timoncini e Maretti

Nero e Giallo aprono le terza serie di sfide e sono proprio loro a contendersi il titolo con due scudi ciascuno e dopo il ritiro degli altri avversari: la prima gara va a Timoncini. Le due sfide che attendono Maretti sono poi in solitaria: l’importante è dunque non mancare il bersaglio e così avviene nella prima. Ma nella seconda, Tabata Taide si rifiuta di partire e perde così l’occasione di stare al passo col Giallo: pur essendo a pari scudi il Giallo ha due tornate da solo a disposizione per poter conquistare la Bigorda.

In un’atmosfera surreale, Timoncini con questa così il primo scudo in solitaria. Tante le tensioni accumulate in questa Bigorda, ma il cavaliere del Giallo non sbaglia la tornata decisiva: la Bigorda è ancora sua. Forse ci si aspettava un finale più avvincente, ma le più di due ore che hanno preceduto questa tornata decisiva non hanno fatto mancare le emozioni.

Bigorda 2019: le prime 20 tornate

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
RossoBorgoBorgo12’536
RossoVerdeRosso13’199
RossoNeroRosso12’800
RossoGialloRosso12’869

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
BorgoVerdeVerde13’763
BorgoNerotornata nulla
BorgoGialloBorgo12’710
BorgoRossoBorgo12’859

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
VerdeNeroNero12’550
VerdeGialloGiallo12’669
VerdeRossoRosso13’275
VerdeBorgoBorgo12’563

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
NeroGialloGiallo12’472
NeroRossoNero13’228
NeroBorgotornata nulla
NeroVerdeNero13’173

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
GialloRossoGiallo12’678
GialloBorgoGiallo12’833
GialloVerdeVerde13’499
GialloNeroNero12’699

Gli spareggi

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
RossoBorgoBorgo12’860
RossoNeroNero12’820
RossoGialloGiallo12’769

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
BorgoNeroNero12’812
BorgoGialloGiallo12’776
BorgoRossotornata nulla

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
NeroGialloGiallo12’575
Nero(Rosso)Nero14’411
Nero(Borgo)tornata nulla

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
Giallo(Rosso)Giallo13’039
Giallo(Borgo)Giallo13’738
GialloNeronon disputata

Chi è Manuel Timoncini

Il rione di Porta Ponte, vincitore della Bigorda 2008, 2009, 2011, 2012, 2013 e 2018, ha portato a sette i successi in questa competizione.Manuel Timoncini, di Massalombarda, ex Rione Rosso 35 anni, dal 2015 in forza al Rione Giallo di cui è divenuto il suo 20° fantino. Nella vita fa il tecnico in una ditta di manutenzione impianti gpl e metano. Timoncini cavalca sin da giovanissimo e vanta 10 vittorie nelle giostre d’Italia: 3 Giostre dell’Almoravide e 2 Tornei Cavallereschi a Massalombarda, 2 Palii a Mercato Saraceno, 1 Bigorda D’Oro, 1 Palio a Rocca delle Caminate, 1 Torneo di Santa Maria Nuova Spallicci. (Torneo dei Saraceni a Bellaria e gare varie). Con Ramona Danzing ha fatto il bis nella Bigorda.

«Volevo vincere questa gara fin dall’inizio – commenta al termine della gara Manuel Timoncini – Purtroppo non sono stato concentrato in alcuni momenti, in particolare nella tornata con il Verde e così ho fatto patire un po’ tutto lo stadio. Dedico questo successo a mia figlia e ringrazio tutta la scuderia capitanata da Christian Lasi».

«E’ stata una Bigorda molto sofferta – commenta Maurizio Bertoni, capo rione del Giallo – dove è successo di tutto, però alla fine ha prevalso il nostro rione. Siamo molto emozionati e contenti».

Ai giovani e giovanissimi del Rione Nero il premio al miglior gruppo del corteo

Un viaggio nella storia nella quale anche i più piccoli possono essere protagonisti. Nel corso della 23^ edizione dalla Bigorda d’Oro, disputata sabato 8 giugno allo stadio Bruno Neri di Faenza, la Deputazione del Palio, composta da Pietro Lenzini, Giuliano Vitali e Franca Pozzi, ha attribuito il premio al miglior gruppo giovani, giovanissimi al Rione Nero. Complimenti a tutti loro!

La rievocazione storica faentina prevede che i cortei storici dei cinque Rioni di Faenza e del Gruppo Municipale partano da piazza del Popolo alle ore 19, sfilando poi lungo le vie della città per raggiungere poi lo stadio, dopo poi viene disputata la giostra della Bigorda.