Dopo gli spareggi, Manuel Timoncini fa il bis: la Bigorda è ancora del Giallo

Vittoria Bigorda 2019

Ci prende gusto Manuel Timoncini: la Bigorda è ancora sua e del Rione Giallo al termine di una giostra ricca di emozioni e di colpi di scena. E’ infatti stata necessaria una “Bigorda nella Bigorda” per decretare il vincitore, per via di un insolito spareggio a quattro tra Borgo, Giallo, Nero e Rosso.

Uno stadio Bruno Neri ricco di pubblico ha assistito sabato 8 giugno a una 23^ Bigorda d’Oro infinita e incerta fino all’ultimo, con quattro cavalieri a contendersi il titolo nelle ultime quattro tornate regolari. Il successo per il binomio del Giallo si concretizza agli spareggi alla 31^ tornata (in solitaria visto il ritiro dei contendenti), quando solo il cavaliere del Nero, Daniele Maretti, poteva insidiarlo. Al cavaliere di Porta Ponte va anche il premio per il miglior tempo: 12’472.

A sfidarsi sul campo di gara sono le accoppiate annunciate: Matteo Gianelli/Solsbury Hill (Rione Rosso); Tommaso Suadoni/Lulù di Zambra (Borgo Durbecco); Luca Paterni/Salimbeni (Rione Verde); Daniele Maretti/Tabata Taide (Rione Nero); Manuel Timoncini/Ramona Danzing (Rione Giallo).

La serie regolare si era conclusa con 4 scudi a testa per Giallo. Borgo, Nero e Rosso; mentre il Verde del debuttante Paterni si è fermato a due. Negli spareggi si è avuto poi il ritiro di Gianelli e Suadoni: il Giallo ha conquistato cinque scudi (gli ultimi due in solitaria) mentre Maretti si è fermato a tre, con il cavallo che non è riuscito a partire in una delle ultime sfide in solitaria, rendendo così più agevole la vittoria finale di Timoncini, a cui è bastato mantenere sangue freddo nelle tornate solitarie. Con questo successo il Rione Giallo si porta a 7 successi complessivi nella Giostra della Bigorda, staccando il Rione Rosso fermo a 6. Rimangono a 4 vittorie Borgo e Nero, il Verde a 2.

La gara: Timoncini fallisce 2 match-point nelle ultime due tornate e si va a uno spareggio a 4

Ma partiamo dal principio: a rompere il ghiaccio è la sfida tra Matteo Gianelli e Tommaso Suadoni, che ha visto vincere sulla pista di destra il giovane del Borgo Durbecco. Il cavaliere del Rosso si riscatta nella successiva tornata, strappando lo scudo al debuttante Luca Paterni. E appare già fondamentale, alla terza tornata, la vittoria di Gianelli sull’esperto Maretti del Nero per 51 millesimi. Ha poi aria di grande sfida l’ultima della prima tornata: Gianelli vs. Timoncini. Arriva prima il cavaliere del Giallo, ma manca il bersaglio: lo scudo va quindi al Rosso. Al termine della prima tornata la situazione vede il Rosso avanti con ben 3 scudi conquistati su quattro e il Borgo con uno scudo, unico a sconfiggere Messer Gianelli.

La seconda serie di sfide vede partire sulla pista di sinistra Suadoni, che deve così testare le proprie ambizioni sul lato più difficile del tracciato. Il cavaliere del Borgo non è però riuscito a tenere la corsa passando al di là della pista, e lo scudo, il primo per lui in questa giostra, è andato così a Luca Paterni del Rione Verde. Suadoni probabilmente accusa il colpo: nella successiva sfida manca il bersaglio, ma altrettanto fa il cavaliere del Nero; la tornata è dunque nulla. Sembra già un dentro o fuori la sfida con il cavaliere del Giallo: Suadoni si riscatta e conquista lo scudo. Sa di grande sfida quella tra Rosso e Borgo: Gianelli prende la curva larga e il cavaliere Borgo fa suo lo scudo. Al termine della seconda tornata è testa a testa tra Rosso e Borgo con tre scudi, segue il Verde con uno scudo e ancora a zero scudi Giallo e Nero.

Tocca ora a Paterni sfidare gli altri rioni. Alla terza tornata arriva il primo scudo per il cavaliere del Nero, Daniele Maretti, che batte sul tempo Luca Paterni dalla pista di destra. La sfida successiva rappresenta l’ultima occasione per tornare in corsa del campione uscente Manuel Timoncini: il fantino non sbaglia e anche lui mette a segno il suo primo scudo della gara. La grande corsa del binomio del Verde alla tornata successiva non basta poi per sconfiggere il cavaliere del Rosso: scudo a Gianelli che si porta in testa con quattro scudi. Lo raggiunge subito dopo Suadoni, che mantiene il sangue freddo e batte Paterni. Al termine della terza tornata, il Rione Rosso e il Borgo sono in testa con quattro scudi; a seguire Verde, Nero e Giallo con uno scudo.

La quarta tornata di sfide si apre con la vittoria del Giallo, che resta in corsa per la Bigorda. Daniele Maretti si porta a due scudi nella sfida successiva, battendo Gianelli che rimane fermo a quattro. Colpo di scena nella sfida successiva: il cavallo del Nero non parte, ma Suadoni fallisce il colpo del ko; tornata nulla e il Borgo che rimane fermo a quattro scudi assieme al Rosso. Lo stadio si scalda. La tornata successiva vede il successo di Maretti su Paterni , che mantiene così ancora qualche speranza di successo. Rosso e Borgo quattro scudi, Nero tre scudi, Giallo due scudi, Verde uno scudo: questa la classifica in vista delle ultime sfide, in cui il campione Timoncini sfiderà gli altri rioni sulla pista di sinistra.

Una Bigorda davvero ricca di emozioni e incerta fino all’ultimo: tutto verrà deciso nelle ultime tornate, con quattro cavalieri a giocarsi la Bigorda negli ultimi 140 metri da correre. E si parte subito col botto con la grande sfida tra Manuel Timoncini e Matteo Gianelli: ha la meglio il vincitore dell’ultima edizione su quello del 2017. La 18^ tornata tra Giallo e Borgo appare come quella che ha il sapore di una mezza vittoria. Ha la meglio Timoncini che, dopo l’errore di Suadoni, non sbaglia. Ora è tutto nelle sue mani: ma incredibilmente Timoncini fallisce il match-point con il Verde: tutto da rifare. E al termine della  20^ tornata la Bigorda è ancora senza vincitore: l’esperto Maretti ha la meglio infatti sul cavaliere di Porta Ponte.

La classifica finale vede Rosso, Borgo, Giallo e Nero a pari merito con 4 scudi; il Verde chiude con il debuttante Paterni a 2. Sarà necessaria dunque una serie di spareggi a quattro: era dal 1996, in un palio dei giovani, che non accadeva in questa competizione, n pratica una Bigorda nella Bigorda. Oltre alla velocità, fondamentale sarà la tenuta fisica dei cavalli alla lunga distanza.

Gli spareggi: escono di scena Gianelli e Suadoni

Dodici altre tornate attendono dunque ancora gli spettatori del Bruno Neri per decretare il vincitore della Bigorda. Gli spareggi si aprono con Matteo Gianelli e Tommaso Suadoni: vince il Borgo. Nella sfida successiva anche il Nero ha la meglio sul cavaliere del Rosso; così come Timoncini dalla pista di destra. La prima serie di sfide si conclude con uno scudo a testa per Borgo, Giallo e Nero (con tempi più o meno simili); Rosso a zero scudi.

La seconda serie si apre con la vittoria del Nero sul Borgo, che si porta a due scudi. Prova a raggiungerlo il Giallo nella sfida successiva e ci riesce: vittoria a Porte Ponte e pista di destra che sembra decisiva. Nuovo colpa di scena alla successiva tornata: il Rione Rosso è costretto a ritirare il cavallo e a uscire di scena per un affaticamento a un arto. Anche Suadoni è però costretto a ritirarsi: pur in solitaria, appena uscito dallo stallo Lulù di Zambra inciampa e il cavaliere cade. Subito soccorso, il cavaliere del Borgo si rialza prontamente e fortunatamente non ci sono conseguenze per lui e nemmeno per il cavallo. Entrambi escono dal campo tra lo standing ovation di tutto il pubblico per la prova fin lì dimostrata.

Le sfide decisive tra Timoncini e Maretti

Nero e Giallo aprono le terza serie di sfide e sono proprio loro a contendersi il titolo con due scudi ciascuno e dopo il ritiro degli altri avversari: la prima gara va a Timoncini. Le due sfide che attendono Maretti sono poi in solitaria: l’importante è dunque non mancare il bersaglio e così avviene nella prima. Ma nella seconda, Tabata Taide si rifiuta di partire e perde così l’occasione di stare al passo col Giallo: pur essendo a pari scudi il Giallo ha due tornate da solo a disposizione per poter conquistare la Bigorda.

In un’atmosfera surreale, Timoncini con questa così il primo scudo in solitaria. Tante le tensioni accumulate in questa Bigorda, ma il cavaliere del Giallo non sbaglia la tornata decisiva: la Bigorda è ancora sua. Forse ci si aspettava un finale più avvincente, ma le più di due ore che hanno preceduto questa tornata decisiva non hanno fatto mancare le emozioni.

Bigorda 2019: le prime 20 tornate

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
RossoBorgoBorgo12’536
RossoVerdeRosso13’199
RossoNeroRosso12’800
RossoGialloRosso12’869

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
BorgoVerdeVerde13’763
BorgoNerotornata nulla
BorgoGialloBorgo12’710
BorgoRossoBorgo12’859

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
VerdeNeroNero12’550
VerdeGialloGiallo12’669
VerdeRossoRosso13’275
VerdeBorgoBorgo12’563

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
NeroGialloGiallo12’472
NeroRossoNero13’228
NeroBorgotornata nulla
NeroVerdeNero13’173

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
GialloRossoGiallo12’678
GialloBorgoGiallo12’833
GialloVerdeVerde13’499
GialloNeroNero12’699

Gli spareggi

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
RossoBorgoBorgo12’860
RossoNeroNero12’820
RossoGialloGiallo12’769

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
BorgoNeroNero12’812
BorgoGialloGiallo12’776
BorgoRossotornata nulla

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
NeroGialloGiallo12’575
Nero(Rosso)Nero14’411
Nero(Borgo)tornata nulla

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
Giallo(Rosso)Giallo13’039
Giallo(Borgo)Giallo13’738
GialloNeronon disputata

Chi è Manuel Timoncini

Il rione di Porta Ponte, vincitore della Bigorda 2008, 2009, 2011, 2012, 2013 e 2018, ha portato a sette i successi in questa competizione.Manuel Timoncini, di Massalombarda, ex Rione Rosso 35 anni, dal 2015 in forza al Rione Giallo di cui è divenuto il suo 20° fantino. Nella vita fa il tecnico in una ditta di manutenzione impianti gpl e metano. Timoncini cavalca sin da giovanissimo e vanta 10 vittorie nelle giostre d’Italia: 3 Giostre dell’Almoravide e 2 Tornei Cavallereschi a Massalombarda, 2 Palii a Mercato Saraceno, 1 Bigorda D’Oro, 1 Palio a Rocca delle Caminate, 1 Torneo di Santa Maria Nuova Spallicci. (Torneo dei Saraceni a Bellaria e gare varie). Con Ramona Danzing ha fatto il bis nella Bigorda.

«Volevo vincere questa gara fin dall’inizio – commenta al termine della gara Manuel Timoncini – Purtroppo non sono stato concentrato in alcuni momenti, in particolare nella tornata con il Verde e così ho fatto patire un po’ tutto lo stadio. Dedico questo successo a mia figlia e ringrazio tutta la scuderia capitanata da Christian Lasi».

«E’ stata una Bigorda molto sofferta – commenta Maurizio Bertoni, capo rione del Giallo – dove è successo di tutto, però alla fine ha prevalso il nostro rione. Siamo molto emozionati e contenti».

Prove della Bigorda: vince Maretti, miglior tempo a Suadoni. Pronostico incerto verso l’8 giugno

bigorda

Pronostico quantomai incerto per questa 23^ giostra della Bigorda d’Oro che ci apprestiamo a vivere sabato 8 giugno. Dopo i rinvii causati dal maltempo dei giorni scorsi, finalmente i cinque cavalieri possono respirare l’atmosfera della gara con le prove ufficiali che si sono svolte nella serata di lunedì 3 giugno. Il fatto di non aver mai provato prima ha causato ai fantini diverse difficoltà nella prima serie di prove: numeri i bersagli mancati dai fantini e, anche per questo, primeggia quello più esperto e che ha dimostrato più sangue freddo: Daniele Maretti del Rione Nero, con tre vittorie su quattro tornate.

Il miglior tempo (12’515) è del giovane 18enne Tommaso Suadoni (Borgo Durbecco) che dopo il quarto posto dello scorso anno, in questa Bigorda 2019 sembra poter recitare il ruolo di assoluto protagonista. La Bigorda si vince però soprattutto grazie a sangue freddo e precisione: ecco allora che Daniele Maretti (Rione Nero) risulta il vincitore della prima serie di prove mancando solo una volta il bersaglio in tutta la serata. Sarà comunque una Bigorda quantomai incerta, con tre cavalieri che hanno già ottenuto un successo in questa sfida nelle passate edizioni: Manuel Timoncini (Giallo) vincitore l’anno scorso, Matteo Gianelli (Rosso) vincitore due anni fa, e lo stesso Maretti, che conquistò il titolo nel 2001. A completare il quintetto, due cavalieri forestieri giovanissimi: Tommaso Suadoni, che già corse alla Bigorda l’anno scorso, e il debuttante 19enne di Narni Luca Paterni, reclutato dal Rione Verde.

Tantissimi il pubblico accorso in queste prove ufficiale a fare il tifo allo stadio Bruno Neri, con la tribuna centrale praticamente tutta esaurita. Quest’anno tra l’altro la capienza dello stadio è aumentata di 800 posti grazie alle nuove tribunette che consentiranno di seguire al meglio l’appassionante giostra faentina.

La I serie di prove

Il primo giro di tornate ha visto come accoppiate: Matteo Gianelli/Dock of the bay, Tommaso Suadoni/Quirino di Chia, Luca Paterni/Salimbeni, Daniele Maretti/Vega, Manuel Timoncini/Ramona Danzing. Tanti errori (nessuna sfida si conclude con entrambi i cavalieri a bersaglio) e tempi tutti superiori ai 13 secondi, ma era prevedibile essendo i cavalieri ancora a digiuno di prove precedenti.  Ha la meglio, come detto, il cavaliere del Nero, che non manca mai il bersaglio e che ha battuto Paterni e il campione uscente Timoncini. Una delle sfide annunciate di questa Bigorda sarà proprio quella tra i due ultimi vincitori: Timoncini e Gianelli, e nelle prove di questa sera ha la meglio il cavaliere del Giallo. Il miglior tempo in questa prima serie di tornate l’ha ottenuta sulla pista di sinistra Tommaso Suadoni, che precede di un solo centesimo il cavaliere del Rosso.

Pista di sxtempoPista di dxTempo
1^ tornataMatteo Gianelli13’091Tommaso Suadoni
2^ tornataTommaso Suadoni13’090
3^ tornataLuca PaterniDaniele Maretti13’453
4^ tornataDaniele Maretti13’677Manuel Timoncini
5^ tornataManuel Timoncini13’412Matteo Gianelli

La II serie di prove

Più avvincente, dopo che i cavalieri si sono scaldati, la seconda serie di prove. Cambiano anche gli abbinamenti: Matteo Gianelli opta per Solsbury Hill, Tommaso Suadoni sale su Luluù di Zambra, Luca Paterni sceglie Guaderian, Daniele Maretti monta Tabata Taibe mentre Manuel Timoncini prova il sempre affidabile Nambo King. Spicca, tra le sfide, quella tra Tommaso Suadoni e Manuel Timoncini, vinta dal cavaliere del Borgo con il miglior tempo della serata (12’515) e quella successiva, tra lo stesso Suadoni e Maretti, vinta da quest’ultimo per pochi centesimi.

La sfida Timoncini-Suadoni alla 3^ tornata:


Alla fine ottengono un successo a testa Rosso, Giallo, Borgo e Nero; ancora a mani vuote il Verde ma è comprensibile visto il debutto a freddo del cavaliere di Porta Ravengna. Ai fantini restano ancora pochi giorni per limare imprecisioni e valorizzare i punti di forza: il conto alla rovescia verso la Bigorda dell’8 giugno è partito.

Pista di sxtempoPista di dxTempo
1^ tornataMatteo Gianelli13’556Luca Paterni14’980
2^ tornataLuca Paterni14’939Manuel Timoncini13′
3^ tornataManuel TimonciniTommaso Suadoni12’515
4^ tornataTommaso Suadoni12’920Daniele Maretti12’858
5^ tornataDaniele MarettiMatteo Gianelli

Da lunedì 27 maggio le prove dei cavalieri della Bigorda d’Oro

bigorda

Nel mondo rionale e in tutta la città cresce l’attesa per le manifestazioni del Niballo, Palio di Faenza 2019. Sabato 8 giugno si disputerà la prima delle due giostre, la 23^ edizione della Bigorda d’Oro, programmata, come è ormai consuetudine da anni, in notturna, con ritrovo del corteo storico alle ore 19 in piazza del Popolo.

Lunedì 27 maggio, dalle ore 21 alle 23, nel campo di gara, lo stadio “Bruno Neri”, iniziano le prove dei cavalieri che correranno la giostra. Dopo la prima serata di prove libere, mercoledì 29 maggio, alle ore 21.30, sono programmate le prove ufficiali, mentre l’ultimo turno delle prove libere è previsto venerdì 31 maggio. In caso di maltempo e conseguente rinvio di una di queste tre serate, si terrà una sessione di recupero lunedì 3 giugno.

Il 2 giugno il Torneo dei Giovanissimi alfieri bandieranti e musici U15

Domenica 2 giugno, in piazza del Popolo, con inizio alle ore 16, si disputerà invece il torneo dei giovanissimi alfieri bandieranti e musici (under 15). In serata, alle ore 21, il programma proporrà anche il giuramento dei cavalieri che disputeranno la giostra della Bigorda e, a seguire, la gara delle bandiere nella specialità della coppia. Questi i cinque cavalieri scelti dai rioni per la giostra della Bigorda d’Oro dell’8 giugno: Tommaso Suadoni (Borgo Durbecco), Manuel Timoncini (rione Giallo), Daniele Maretti (rione Nero), Matteo Gianelli (rione Rosso) e Luca Paterni (rione Verde).

Manuel Timoncini colora di Giallo la Bigorda 2018

bigorda 2018 giallo

L’anno scorso la vittoria è sfumata per un soffio, questa volta invece la Bigorda d’Oro va a Porta Ponte. Manuel Timoncini del Rione Gallo conquista la giostra dei giovani di Faenza per la prima volta nella sua carriera. Una bella rivincita, ottenuta con un poker di vittorie nelle serie di tornate che vedeva il cavaliere di Porta Ponte sfidare i contendenti dalla pista di sinistra. Il più pericoloso avversario della serata per Timoncini è stato Nicolas Billi del Rione Verde, partito fortissimo (è lui a ottenere il tempo più veloce con 12’502) ma che è calato un po’ alla distanza. Grande prestazione per Daniele Maretti, che ha pienamente onorato la gara chiamato in extremis per sostituire l’infortunato Michele Bussi e ha chiuso la giostra tra gli applausi dei propri tifosi arrivando secondo in classifica. Serata no per Matteo Gianelli del Rione Rosso, vincitore della scorsa edizione: una gara difficile in particolare per il suo cavallo Shock Wave che si è rifiutato di correre in ben due tornate. Buona prestazione per il giovane debuttante Tommaso Suadoni, capace di conquistare tre scudi nella difficile giostra.

Bigorda, la classifica finale: Manuel Timoncini conquista 7 scudi

La classifica finale vede il Rione Giallo primo con sette scudi, Nero secondo con quattro scudi anche se a pari merito col Verde (i due rioni sono pari anche negli scontri diretti, e a decidere la posizione in classifica è l’arrivo nella precedente edizione, che vede favorito il Nero); quarto il Borgo Durbecco con tre scudi e infine il Rione Rosso con due scudi. Con la vittoria di Manuel Timoncini il Rione Giallo sale così a sei vittorie nell’albo d’oro della Bigorda, raggiungendo così il Rione Rosso. Distaccati a quattro vittorie il Rione Nero e Borgo Durbecco, a seguire il Verde con due.

Queste le dame che hanno sfilato durante il corteo storico accompagnando i cinque cavalieri: Veronica Zama (Borgo Durbecco), Matilde Caroli (Rione Giallo), Monica Arduini (Rione Nero), Valentina Matulli (Rione Rosso,) Serena Gordini (Rione Verde).

La gara: Giallo e Verde a contendersi il titolo. Maretti arriva 2°

Nicolas Billi e Dudù partono subito forte con il miglior tempo stagionale e della giostra, strappando lo scudo a Borgo Durbecco del giovane Tommaso Suadoni su Lulu di Zambra. L’esperto Daniele Maretti su Goodbaye Kiss riprende dimestichezza con la Bigorda conquistando lo scudo alla sua prima occasione. Le sorprese iniziano alla terza tornata: Manuel Timoncini su Silver Wash manca lo scudo, permettendo così al giovane Suadoni di conquistare il suo primo scudo nel torneo della Bigorda d’Oro. Il cavaliere di Porta Ponte avrà modo di rifarsi. Non manca invece il bersaglio il campione della scorsa edizione, Matteo Gianelli su Shock Wave.

Anche sulla pista di sinistra il Rione Verde va forte, e conquista lo scudo sul Nero. Al secondo tentativo Manuel Timoncini si riscatta, e batte Nicola Billi con un buon tempo di 12’563. Il Rione Rosso perde una grande opportunità non partendo e lasciando così il Verde libero di colpire il bersaglio in tranquillità. Diventa a questo punto decisiva l’ultima sfida di questa serie di tornate, ed è una tornata che riserva grandi emozioni: per soli 8 millesimi di secondo Billi e Dudù arrivano prima sul bersaglio, conquistando un punto decisivo ai fini della classifica. Il Rione Verde conclude così la seconda serie di tornate con ben quattro scudi e sembra ipotizzare la vittoria finale.

Manuel Timoncini conferma un buon tempo anche all’inizio della terza serie di sfide. Shock Wave non è in giornata, e abbandona la sfida prima di cominciare anche durante la terza serie di tornate, lasciando così lo scudo a Maretti, che poi nella successiva sfida manca il bersaglio contro Suadoni. Grande chance per il Verde per ipotizzare la Bigorda già dopo dodici tornate, e anche qui le emozioni non si fanno attendere: Maretti arriva primo e riapre tutti i giochi. Dudù sembra molto affaticato. La terza tornata si chiude con questi verdetti parziali: Verde 4 scudi, Nero 3 scudi, Borgo 2 scudi, Giallo 2 scudi, Rosso 1 scudo.

Dopo l’errore iniziale Timoncini non sbaglia più

Manuel Timoncini

E’ in questa fase della giostra che il Giallo si costruisce la sua Bigorda. La ‘rivincita’ del 2017 non poteva che essere decisa per pochi centesimi e vede uscire vincitore questa volta il Giallo con Timoncini. Il rione di Porta Ponte torna definitivamente in corsa per la Bigorda 2018 battendo il Borgo: ora si preannuncia una sfida decisiva col Verde. In quella che è una sorta di ‘spareggio’, la tornata va al Giallo. E il titolo arriva ufficialmente pochi minuti dopo battendo il Nero: il Rione Giallo può festeggiare il titolo sfuggito di un soffio l’ano scorso.

Le ultime tornate, pur non decisive per i primi posti, vedono il Rosso, Borgo e Nero conquistare rispettivamente uno scudo a testa e il Giallo chiudere la 20^ tornata battendo il Rosso. Porta Ponte festeggia ancora: negli ultimi tempi ci sta prendendo gusto.

Bigorda 2018: tutte le tornate

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
BorgoVerdeVerde12’502
BorgoNeroNero13’466
BorgoGialloBorgo13’263
BorgoRossoRosso12’678

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
VerdeNeroVerde12’938
VerdeGialloGiallo12’563
VerdeRossoVerde13’469
VerdeBorgoVerde13’709

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
NeroGialloGiallo12’741
NeroRossoNero13’971
NeroBorgoBorgo13’871
NeroVerdeNero13’511

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
GialloRossoGiallo12’872
GialloBorgoGiallo13’071
GialloVerdeGiallo12’974
GialloNeroGiallo13’113

 

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
RossoBorgoBorgo13’099
RossoVerdeRosso12’837
RossoNeroNero13’451
RossoGialloGiallo13’597

Manuel Timoncini: “Silver Wash ci ha messo tanto cuore”

Manuel Timoncini era tra i favoriti di quest’edizione: come due anni fa, era stato il cavaliere più veloce nelle prove ufficiali. L’anno scorso il titolo è sfuggito agli spareggi, questa volta è riuscito a chiudere i giochi prima con sette scudi su otto. «E’ andato tutto bene – afferma il vincitore – ringrazio tante persone: Daniele Ravagli che mi incita a fare sempre meglio. Grazie anche a Stefano Beoni, Sandro Ravagli.. hanno fatto di tutto per caricarmi. Ringrazio anche Christian Lasi, il capo scuderia. Silver Wash è stato bravissimo: ha dato il cuore. A parte noi nessuno ci credeva, è stata una grandissima scelta puntare su di lui».

Tutto pronto per la 22^ Bigorda d’Oro: chi vincerà?

bigorda

Mentre nelle sedi rionali si susseguono iniziative ed eventi a carattere culturale e gastronomico, cresce l’attesa per la 22^ edizione della Bigorda d’Oro, che si disputerà domani – sabato 9 giugno – in notturna allo stadio “Bruno Neri”. Difficile, come sempre, azzardare un pronostico su chi si aggiudicherà la Bigorda, anche se, dopo le prove dei giorni scorsi, i favori della vigilia sembrano andare a tre rioni: il Rosso, con Matteo Gianelli, vincitore dell’ultima edizione della Bigorda, che correrà in sella a Shock Wave, il Giallo con Manuel Timoncini e il Verde con Nicolas Billi. Un’incognita sembra essere il rione Nero, che ha dovuto sostituire il cavaliere Michele Bussi per l’infortunio occorsogli nell’ultimo turno di prove, anche se il sostituto, Daniele Maretti, è il più esperto dei cavalieri in gara. C’è poi molta curiosità per vedere come si comporterà il debuttante cavaliere del Borgo Durbecco, Tommaso Suadoni, il più giovane in gara con i suoi 17 anni.

Il corteo storico partirà da piazza del Popolo alle ore 19

Il programma della giostra prevede il ritrovo domani, alle ore 19, in piazza del Popolo, del corteo storico composto dai figuranti in costume del gruppo municipale e dei cinque rioni faentini (in totale circa 300 persone). Alle 19.30 il corteo si muoverà dalla piazza per raggiungere, percorrendo corso Mazzini, il campo di gara: lo stadio Neri. Il corteo storico farà il suo ingresso allo stadio alle 20.30 circa, con i figuranti del gruppo municipale davanti a quelli dei cinque rioni, ordinati secondo il piazzamento della Bigorda dello scorso anno. Il primo rione a entrare nello stadio sarà pertanto il Rosso, vincitore della Bigorda d’Oro 2017. Dopo una breve esibizione degli sbandieratori, davanti agli spalti dei rispettivi tifosi, saranno espletate le rituali operazioni pre gara, fra le quali la scelta della lancia da parte dei cinque cavalieri che correranno il palio.

Disponibile la diretta streaming

Alle ore 21.15 circa prenderà il via la giostra, che si corre con la formula identica a quella del Palio del Niballo, con cinque serie da quattro tornate ciascuna, in cui ogni rione sfida consecutivamente gli altri quattro secondo la classifica dell’anno precedente. In caso di maltempo la Bigorda d’Oro sarà rinviata al giorno successivo, domenica 10 giugno, sempre con gli stessi orari. La giostra si potrà vedere in diretta streaming sul sito internet www.paliodifaenza.it. Sarà inoltre trasmessa, sempre in diretta, su Radio Rcb, mentre Teleromagna la metterà in onda, in differita sul canale 14, lunedì 11 giugno, alle ore 21.00, con repliche martedì 12 alle 9.00 e mercoledì 13 alle 16.00.

Ricordiamo che domani le biglietterie dello stadio saranno aperte dalle ore 10.00 alle 12.00 e il pomeriggio dalle 16.30. I biglietti si possono inoltre acquistare on line sul sito: www.vivaticket.it. Da segnalare, infine, le modifiche alla viabilità previste in città per consentire il passaggio del corteo storico della giostra.

Sabato 9 giugno, dalle ore 14.00 alle 24, saranno vietate la circolazione e la sosta di tutti i veicoli in piazza del Popolo, corso Mazzini, via Oberdan (da via Medaglie d’Oro fino a via Giovanni XXIII), piazzale Pancrazi (prima fila dei box auto lato stadio fino al palasport) e via Medaglie d’Oro (da corso Mazzini fino a via Cantinelli). Sarà inoltre vietata la vendita di bevande alcoliche in contenitori da asporto e la sommministrazione, ai fini del consumo sul posto, di bevande in contenitori di vetro, a tutti gli esercizi commerciali e pubblici, nonchè i circoli privati, di piazza del Popolo, piazza della Libertà, piazza Martiri della Libertà e di piazzale Pancrazi (per un raggio di 100 metri dal campo sportivo dove si disputa la giostra).

Borgo Durbecco

Tommaso Suadoni, 17 anni, cavaliere di Narni, il più giovane del lotto, al debutto nella giostra della Bigorda d’Oro. Nella vita studente liceo Scientifico. Sarà il 21° cavaliere della storia di Borgo Durbecco. Vanta già diversi titoli nelle giostre d’Italia.

Rione Giallo

Per il rione di Porta Ponte correrà Manuel Timoncini, tra i favoriti di quest’edizione: come due anni fa, è stato il cavaliere più veloce nelle prove ufficiali. Cercherà di concretizzare queste performance con il premio più ambito, sfumato l’anno scorso agli spareggi.

Rione Nero

A seguito dell’infortunio occorso a Michele Bussi, per il Rione Nero tornerà a correre la giostra della Bigorda il cavaliere Daniele Maretti, 38 anni, che ha già corso sette giostre della Bigorda conquistando il titolo nel 2001.

Rione Rosso

Matteo Gianelli

I vincitori della scorsa edizione sono Matteo Gianelli, 28 anni, e Shock Wave, che quest’anno cercheranno di difendere il titolo dagli assalti degli altri quattro rioni. Pur non forzando, nelle prove ufficiali è uscito imbattuto e risulta pertanto il favorito n.1 a questa Bagorda 2018.

Rione Verde
Nicolas Billi – Rione Verde

Nicolas Billi, 19° cavaliere della storia del Rione Verde. Da cinque anni cavalca in giostre storiche. Correrà su Nodi de Ureco, cavallo molto esperto che ha conquistato il Palio del Niballo nel 2015. Potrebbe essere l’outsider di questa Bigorda 2018.