I palloncini della Nott de Bisò volano fino in Toscana

palloncini nott de biso

Ogni anno la notte del 5 gennaio, in occasione della Manifestazione “Nott de Bisò”, dalla Piazza del Popolo di Faenza vengono lanciati 60 palloni con i colori dei 5 Rioni e del Gruppo Municipale con attaccato un messaggio di auguri e di invito alle prossime Manifestazioni del Niballo Palio di Faenza. Chi troverà infatti il palloncino avrà diritto a due biglietti ingresso al Torneo della Bigorda d’Oro o al Palio del Niballo.

E’ decisamente emozionante avere notizia che uno di questi è stato trovato in un bosco a Paganico in provincia di Grosseto e uno su un olivo nel Comune di Gaiole in Chianti, in provincia di Siena. Le persone che hanno ritrovato i palloncini hanno contattato gli Uffici del Palio come da istruzioni riportate sul cartoncino e potranno assistere gratuitamente al Torneo della Bigorda d’Oro del 13 giugno 2020 oppure al Palio del Niballo del 28 giugno 2020.

Negli anni scorsi erano stati ritrovati palloncini nelle più svariate località, sia in Italia che all’estero (ad esempio Croazia e Francia), anche in ragione della direzione del vento che in quella notte soffiava. Non tutti le persone che hanno avuto la fortuna di trovare il palloncino sono sempre riusciti a venire a Faenza: in questi casi per l’Ufficio Palio provvede all’invio di un gotto della Nott de Bisò a ricordo del ritrovamento e come saluto da parte della città di Faenza.

Presentata la Nott de Bisò a Fico: tutto pronto per la grande festa che chiude l’anno del Niballo

Presentazione Nott de Bisò

Una manifestazione unica nel suo genere, capace di accogliere ogni anno migliaia di persone nella splendida cornice di piazza del Popolo di Faenza. La macchina organizzativa rionale e comunale ha definito nei giorni scorsi il programma della Nott de Bisò, il tradizionale evento che si svolge ogni anno il 5 gennaio, vigilia dell’Epifania e che conclude simbolicamente l’anno del Niballo Palio di Faenza.

La Nott de Bisò è la manifestazione conclusiva del Niballo Palio di Faenza 2019

Al centro dell’evento faentino c’è il Niballo, grande simulacro raffigurante Annibale, il guerriero saraceno che simboleggia le avversità dell’anno appena trascorso, che allo scoccare della mezzanotte sarà bruciato in un enorme falò. Come sperimentato nelle scorse edizioni, il Niballo sarà posizionato al centro dei corsi,esattamente nel punto di incontro tra gli antichi cardo e decumano romani, le strade che suddividono la città manfreda nei quattro rioni che si contendono, assieme al Borgo Durbecco, la giostra faentina. Il Niballo, come da tradizione, arriverà in piazza alle 18.30 su un carro trainato da buoi.

Il Rione vincitore del Palio che si è corso nel mese di giugno (per il 2019 il Rione Nero) ha il diritto di appiccare il fuoco al Niballo. La festa ha infatti il suo apice nel momento in cui il rappresentante del Rione, vestito con il tradizionale costume storico e per mezzo di torce che suggestivamente scendono lo scalone comunale,incendia il gigantesco Niballo. Durante tutta la serata, dai grandi paioli che pendono sui falò rionali, si serve il bisò (il caratteristico vin brulè) negli eleganti gotti, le ciotole di ceramica faentina.

Il gotto: uno dei protagonisti della Nott de Bisò

Il gotto realizzato per la Nott de Bisò, la cui decorazione è diversa ogni anno, è uno degli elementi fondamentali della serata. I servizi completi (sei bicchieri, con gli stemmi dei cinque Rioni più quello comunale, e la brocca) sono esposti e anche in vendita nelle cinque sedi rionali e si possono inoltre ammirare nelle vetrine di molti negozi della città.

Il singolo gotto e la brocca si possono invece acquistare solo durante la Nott de Bisò, il 5 gennaio 2020, negli stand rionali in piazza del Popolo. I prezzi sono i seguenti: il servizio completo (brocca e sei gotti) costa 110 euro; durante la Nott de Bisò la brocca si può acquistare a 50 euro, mentre il singolo gotto a 13 euro.

La decorazione del gotto cambia ogni anno e viene scelta dal Comitato Palio con la collaborazione del Museo Internazionale delle Ceramiche e del ceramista Luciano Sangiorgi. La decorazione dell’anno 2019 è quella denominata “Imprese manfrediane ed emblemi della Comunità bolognese”: l’araldica dei Manfredi, signori di Faenza dal 1313 al 1505, è ampiamente sviluppata sul vasellame faentino a partire dalla fine del XIV secolo.  Le principali imprese manfrediane sono inoltre fissate indelebilmente nel pavimento della cappella Vaselli, nella Basilica di S. Petronio a Bologna, realizzato da maestranze faentine intorno al 1487. Nell’ambito del pavimento, oltre alla ricca varietà di temi e soggetti di gusto rinascimentale, è esplicita anche la simbologia legata a Bologna e alle sue autorità con la scritta “LIBE(R)TAS”, motto della comunità bolognese e le chiavi decussate, simbolo della Legazione Pontificia di Bologna.

Nott de Bisò: cucina tradizionale, intrattenimento e musica

Gli stand gastronomici dei Rioni, che offrono tutti i principali piatti della cucina tradizionale e il bisò, saranno aperti fin dalle 10 della mattina del 5 gennaio. Ad animare la piazza per i più piccoli, a partire dalle 14.30, ci sarà “L’atelier dei colori”, laboratorio creativo per bambini a cura della cooperativa Sociale Zerocento e, sempre per i più piccoli da non dimenticare alle ore 18.30 all’arrivo del Niballo in piazza del Popolo, su un carro trainato dai buoi. La manifestazione è organizzata, come negli anni precedenti, con la collaborazione di Radio Cose Belle, che cura l’intrattenimento musicale. Dalle ore 18 avrà inizio la diretta live di Radio Cose Belle; mentre alle ore 21 si terrà la premiazione della rassegna “Giardini di Natale”. Poi, tra musica e cibi tradizionali, riscaldati dal bisò, grande attesa per il rogo del Niballo, allo scoccare della mezzanotte.

Nott de Bisò: tutto pronto per la grande festa del Niballo

Una manifestazione unica nel suo genere, capace di accogliere ogni anno migliaia di persone nella splendida cornice di Piazza del Popolo. La macchina organizzativa rionale e comunale ha definito nei giorni scorsi il programma della Nott de Bisò, il tradizionale evento che si svolge ogni anno il 5 gennaio, vigilia dell’Epifania e che conclude simbolicamente l’anno del Niballo Palio di Faenza. La manifestazione è organizzata, come negli anni precedenti, con la collaborazione di Radio Rcb, che cura l’intrattenimento musicale.

La Nott de Bisò è la manifestazione conclusiva del Niballo Palio di Faenza 2018

Al centro dell’evento faentino c’è il Niballo, grande simulacro raffigurante Annibale, il guerriero saraceno che simboleggia le avversità dell’anno appena trascorso, che allo scoccare di mezzanotte sarà bruciato in un enorme falò. Come sperimentato nella scorsa edizione, il Niballo sarà posizionato al centro dei corsi, esattamente nel punto di incontro tra gli antichi cardo e decumano romani, le strade che suddividono la città manfreda nei quattro rioni che si contendono, assieme a Borgo Durbecco, la giostra faentina. Il Niballo, come da tradizione, arriverà in piazza alle 18.30 su un carro trainato da buoi. Il Rione vincitore del Palio di giugno (per il 2018 il Rione Rosso) ha il diritto di bruciare il Niballo. La festa infatti ha il suo apice nel momento in cui il rappresentante del Rione, vestito con tradizionale costume storico, incendia il gigantesco Niballo, mentre durante tutta la serata più che mai si beve bisò (il caratteristico vin brulè) negli eleganti gotti, le ciotole di ceramica faentina.

Il gotto: uno dei protagonisti della Nott de Bisò

Il gotto realizzato per la Nott de Bisò, la cui decorazione è diversa ogni anno, è uno degli elementi fondamentali della serata. I servizi completi (sei bicchieri, con gli stemmi dei cinque Rioni più quello comunale, e la brocca) della nuova serie dei gotti 2018 sono esposti e anche in vendita nelle cinque sedi rionali, si possono inoltre ammirare nelle vetrine di molti negozi della città. Il singolo gotto e la brocca si potranno invece acquistare solamente durante la Nott de Bisò, il 5 gennaio 2019, negli stand rionali in piazza del Popolo. I prezzi sono i seguenti: il servizio completo (brocca e sei gotti) costa 110 euro; durante la Nott de Bisò la brocca si può acquistare a 50 euro, mentre il singolo gotto a 13 euro.

La decorazione scelta per i gotti 2018, dal Comitato Palio con la collaborazione del Museo Internazionale delle Ceramiche e del ceramista Luciano Sangiorgi, è quella denominata “a uccelletto”. Il filone popolare che caratterizza la ceramica italiana dell’Ottocento sviluppa esiti peculiari nei motivi decorativi faentini. Oltre alla fortunata e tipica decorazione a “foglia di vite blu” e il tema a “fiorato”, si afferma la vivacità espressiva del motivo “a uccelletto”. Al centro di stoviglie per la tavola risalta la figura stilizzata di un uccellino con il becco rivolto verso l’alto o verso il basso, decorato con fresche e veloci pennellate di colore.
Attorno all’elemento centrale si sviluppa sovente un motivo corrente di rametti a tre foglie, che richiamano le neoclassiche produzioni settecentesche “alla foglia di vite”, o in alternativa, un ornato a merletto realizzato con la svelta e pratica tecnica “a spugnetta”. L’ampia produzione di servizi da tavola dell’epoca è attestata dalle numerose fogge ancora oggi conservate al Museo Internazionale delle Ceramiche, tra le quali si segnalano due piccoli piatti piani, forse usati come sottobottiglia, una coppia di boccali e un’ampia ciotola a “insalatiera”.

Nott de Bisò: cucina tradizionale, intrattenimento e musica

Gli stand gastronomici dei Rioni, con cucina tradizionale e bisò, saranno aperti fin dalle ore 10 di mattina. Ad animare la piazza per i più piccoli, a partire dalle 14.30, “ColorLab – i colori della città nelle mani dei bambini!”, laboratorio creativo per bambini a cura della Cooperativa Sociale Zerocento; dalle ore 18 avrà invece inizio la diretta live di RadioRcb; mentre alle ore 21 si terrà la premiazione della rassegna “Giardini di Natale”. Poi, riscaldati dal bisò, la grande attesa dei partecipanti per il rogo del Niballo, a mezzanotte.

Ecco i gotti della Nott de Bisò, decorazione “ad uccelletto”

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La macchina organizzativa rionale e comunale sta definendo in questi giorni, insieme a Radio Rcb che da anni collabora alla manifestazione, il programma della Nott de Bisò, il tradizionale evento che si svolge ogni anno il 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, e richiama in piazza del Popolo migliaia di persone.
Intanto i servizi completi della nuova serie dei gotti – sei bicchieri, con gli stemmi dei cinque Rioni più quello comunale, e la brocca – che saranno come sempre protagonisti della serata, sono già esposti e in vendita nelle cinque sedi rionali e si possono, inoltre, ammirare nelle vetrine di molti negozi della città. Il singolo gotto e la brocca si potranno invece acquistare solamente durante la Nott de Bisò, il 5 gennaio 2019, negli stand rionali in piazza del Popolo. I prezzi sono i seguenti: il servizio completo (brocca e sei gotti) costa 110 euro; durante la Nott de Bisò la brocca si può acquistare a 50 euro, mentre il singolo gotto a 13 euro.

Uno stile tipico dell’Ottocento faentino

La decorazione scelta per i gotti di quest’anno dal Comitato Palio, in collaborazione con il Museo Internazionale delle Ceramiche e il ceramista Luciano Sangiorgi, è quella denominata “ad uccelletto”. Il filone popolare che caratterizza la ceramica italiana dell’Ottocento sviluppa esiti peculiari nei motivi decorativi faentini. Oltre alla fortunata e tipica decorazione a “foglia di vite blu” e il tema a “fiorato”, si afferma la vivacità espressiva del motivo “ad uccelletto”. Al centro di stoviglie per la tavola risalta la figura stilizzata di un uccellino con il becco rivolto verso l’alto o verso il basso, decorato con fresche e veloci pennellate di colore. Attorno all’elemento centrale si sviluppa sovente un motivo corrente di rametti a tre foglie, che richiamano le neoclassiche produzioni settecentesche “alla foglia di vite”, o in alternativa, un ornato a merletto realizzato con la svelta e pratica tecnica “a spugnetta”. L’ampia produzione di servizi da tavola dell’epoca è attestata dalle numerose fogge ancora oggi conservate al Museo internazionale delle Ceramiche, tra le quali si segnalano due piccoli piatti piani, forse usati come sottobottiglia, una coppia di boccali e un’ampia ciotola a “insalatiera”.

Nott de Bisò: dal 1964 Faenza festeggia il nuovo anno con “E Nibalazz”

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«Una nuova tradizione è sorta: quella del bisò, il profumato vino bollito, sapido e fumante, che è stato distribuito dalle graziose mescitrici nei tradizionali costumi dei cinque rioni. Era presente il sindaco Assirelli, che ha rivolto un caloroso saluto augurando a tutti un “Buon 1965”». Con queste parole la rivista «Faenza e mi paés» annunciava la comparsa in città di una nuova festa – la Nott de Bisò – che avrebbe chiuso simbolicamente da lì in avanti gli eventi del Palio del Niballo. Già in quella prima occasione, il 31 dicembre 1964, la festa accolse migliaia di partecipanti in piazza del Popolo, riuniti in attesa dello scoccare di mezzanotte, ora in cui al Niballo, il grande fantoccio in cartapesta che raffigura il condottiero cartaginese Annibale – viene dato fuoco.

Alla Nott de Bisò vengono bruciate le sfortune dell’anno passato

La prima edizione della Nott del Bisò in una foto tratta da "Faenza e mi paés"
La prima edizione della Nott del Bisò, il 31 dicembre 1964, in una foto tratta da “Faenza e mi paés”.

Tradizionalmente il 5 gennaio a Faenza si festeggia la Nott de Bisò– anche se nelle prime edizioni si svolgeva, come visto, l’ultimo dell’anno. A dominare la scena della piazza faentina è proprio il gigantesco Niballo, il guerriero saraceno in cartapesta che rappresenta – in maniera anacronistica – Annibale da cui prende il nome. Ma oltre ad Annibale, il fantoccio tradizionalmente portato in piazza da un carro di buoirappresenta anche tutte le sfortune dell’anno precedente. «Allo scoccare di mezzanotte – scrive il cronista della prima edizione –
mentre il bisò continuava a scorrere a fiumi, fra scoppi di petardi, suoni di clarine e rullio di tamburi, nott-de-bisoveniva bruciato “E Nibalazz” (così in dialetto romagnolo, ndr), enorme, nero, ghignante… come doveva sembrare ai nostri antenati quando le soldatesche cartaginesi calpestavano la nostra terra prima di Canne. Portava veste rossa, come quella del Rione vincitore (del Palio, che a Faenza si svolge a giugno, ndr)». Ancora oggi il Niballo viene vestito col colore del Rione vincitore: nel 2018 porterà i colori del Rione Giallo.

Una serata che chiude il Palio del Niballo tra gotti e bisò


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I tipici Gotti faentini

La festa comincia già alle 10 di mattina e a riscaldare l’attesa del pubblico c’è  proprio il bisò – il vin brulè romagnolo – servito nei gotti (gott), le ciotole in ceramica personalizzate dei cinque rioni. Il Palio di Faenza viene infatti disputato dai cinque rioni della città (Borgo Durbecco, Rione Giallo, Rione Nero, Rione Rosso, Rione Verde) e ogni rione ha una propria ricetta – tramandata di generazioni – con cui realizza il bisò nel proprio stand gastronomico dove vengono servite anche piadine, salsiccia e altre prelibatezze romagnole. Tra l’allegro crepitare delle fiamme, la musica e gli allestimenti rinascimentali i faentini salutano così l’arrivo del nuovo anno.

Una poesia sulla prima Nott de bisò

E bsugneva fé i cazòtt

par andé a rimpir i gòtt

e gusté la pruduzione

cl’era uferta da i Rion

int’na gara generosa

e cla bibita fugosa

la mandeva sò un prufom

cl’ariveva sora a e Dom

e i pizon i era istizì

ch’in puteva gnàc durmil…

(Masi)